Governo, cambiamento nelle politiche economiche per più giustizia e solidarietà

(Teleborsa) – Una politica nuova a vantaggio delle classi più deboli della piccola impresa, degli agricoltori, dei commercianti e dei cittadini più deboli, questi alcuni degli obiettivi del contratto M5S-Lega illustrati al Senato dal Presidente del Consiglio Conte.

Innanzitutto il tema delle tasse, Conte ha ribadito la necessità di ridurre il debito pubblico con la crescita della nostra ricchezza e non con le misure di austerità che negli ultimi anni, ha sottolineato, ha contribuito a farlo lievitare.

A questo proposito, ha parlato dell’introduzione di misure rivoluzionarie che conducano a un’integrale revisione del sistema impositivo dei redditi sia delle persone fisiche che delle imprese.

L’obiettivo è la flat-tax, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall’introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell’imposta, e questo  in armonia con i principi della nostra Costituzione.
Questo strumento permetterebbe la cancellazione o il contenimento dell’elusione e dell’evasione e in quest’ultimo caso il Presidente del Consiglio ha ribadito “occcorre inasprire l’esistente quadro di sanzioni amministrative e penali al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori”.

Anche la lotta alla corruzione, tema caro a Cinque Stelle, trova un forte accento nell’esposizione di Conte al Parlamento “combatteremo – ha sottoloneato – la corruzione con metodi innovativi come il “daspo” ai corrotti e con l’introduzione con l’agente sotto copertura”.

Per velocizzare la messa in cantiere dei lavori, pur tenendo di mira la trasparenza e la legittimità dei comportamenti, Conte ha ribadito la necessità di una forte semplificazione burocratica, rivedendo la disciplina degli appalti e il codice.

Sotto la scure anche le cosidette pensioni d’oro, un esempio, ha spiegato Conte di ingiustificato privilegio che va contrastato. “Interverremo – ha proseguito – sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta da contributi versati”.

Particolare attenzione è stata rivolta ai cittadini più bisognosi e ai lavoratori sfruttati, “hanno diritto ad un salario minimo orario, a un reddito di cittadinanza, ad un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati e inoltre anche ad una pensione dignitosa”.

Una novità è l’annuncio dell’inversione di rotta nelle spese della sanità. “Il documento di economia e finanza – ha detto il Presidente del Consiglio – credo a voi noto, prevede una contrazione della spesa sanitaria, sarà compito di quaesto Governo invertire questa tendenza per garantire la necessaria equità nell’accesso alle cure”.

Le differenze socio economiche non possono e non devono più risultare discriminanti ai fini della tutela della salute per i cittadini del nostro paese. Sempre a difesa dei cittadini è prevista l’introduzione di una class action e il rafforzamento delle norme contro il conflitto d’interesse. Difatti il conflitto d’interessi per il Premier è un tarlo che mina il nostro sistema economico sociale.

Infine oltre a ribadire la necessità dell’Italia in Europa, Conte ha auspicato l’eliminazione del divario di crescita tra L’italia e l’Unione europea che dovrà essere perseguito in un quadro di stabilità finanziaria e di fiducia dei mercati.

Dino Sorgonà

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