Governo: alle 21 vertice Conte-Salvini-Di Maio, il primo dopo le europee

(Teleborsa) – Primo chiarimento, questa sera di lunedì 10 giugno alle 21, fra il Premier Giuseppe Conte e i suoi vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio dopo le elezioni europee che hanno sancito la netta vittoria della Lega e la sconfitta del Movimento 5 stelle. Moltissimi i dossier sul tavolo del Governo giallo-verde a partire dall’agenda per rilanciare l’azione dell’esecutivo e la procedura di infrazione da parte dell’Unione europea per debito eccessivo. Sullo sfondo, oltre al nodo delle nomine Ue, c’è anche il tema del rimpasto di Governo con le poltrone a rischio per Danilo Toninelli e Giulia Grillo e la casella vuota lasciata da Paolo Savona agli Affari europei alla quale ora ambisce il Carroccio. Un vertice a tre che rappresenta un banco di prova per lo stato di salute del governo in vista anche del delicato consiglio dei ministri convocato per domani.

Proprio sullo scontro con la Ue si è creata una spaccatura all’interno dell’esecutivo, con Conte e il Ministro dell’Economia Giovanni Tria (assente alla riunione di questa sera) da un lato, pronti a fare di tutto per rispettare le regole europee e i due vicepremier dall’altro lato che continuano a sfidare Bruxelles. Il Presidente del Consiglio questa mattina ha avvertito: “Attenzione a sfidare la Commissione europea sulla procedura di infrazione per debito eccessivo. Se viene aperta davvero, farà male all’Italia. Non è tanto e solo questione di multa. Ci assoggetterà a controlli e verifiche per anni. Con il risultato di compromettere la nostra sovranità in campo economico: una bella eterogenesi dei fini, per questo governo che è geloso custode dell’interesse nazionale. Senza considerare che potrebbero essere messi a rischio i risparmi degli italiani”.

Il messaggio era chiaramente indirizzato al leader della Lega che ha preso di mira proprio Bruxelles e le sue regole: “I risparmi degli italiani non corrono alcun rischio. Li correrebbero solo con una manovra alla Monti, con quelli che ipotizzano la necessità di nuovo tasse e dell’aumento dell’Iva”.

Di Maio – alle prese con una riorganizzazione interna dopo il deludente risultato elettorale – per ritrovare consensi all’interno del Movimento punta invece sul salario minimo: “Ora dobbiamo puntare ad aumentare gli stipendi dei lavoratori italiani sottopagati. E lo vogliamo fare con il salario minimo orario, ovvero fissando per legge una soglia al di sotto della quale non si può scendere. Una soglia di almeno 9 euro lordi l`ora.

Il leader del M5S ha spiegato che “la misura si rivolge a giardinieri, autisti, camerieri, cuochi, pizzaioli, guardie notturne, centralinisti e tanto altri. Parliamo di almeno 3 milioni di persone con una famiglia e dei figli, che si alzano tutti i giorni la mattina o persino di notte per andare a lavorare. E devono andarci col sorriso, con dignità!”.

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