Google batte Oracle e vince la causa sul copyright Java

(Teleborsa) – Parola fine ad una vicenda giudiziaria durata molti anni sulla violazione del copyright Java. La vicenda ha visto Google e Oracle contrapposte sul banco dei tribunali, perché quest’ultima accusava la big di internet di aver violato il suo diritto d’autore nel sistema operativo Android usato negli smartphone.

Il Tribunale federale di San Francisco invece ha dato ragione a Google, scagionandola dall’accusa, dopo la testimonianza dell’ex CEO Eric Schmidt, che è riuscito a convincere i giudici sull’assoluta correttezza del colosso di Mountain View.

I programmatori di Android – ha detto – hanno usato il linguaggio Java solo per generare un codice nuovo, non per copiare. Tale affermazione è apparsa più che fondata, dato che Schmidt aveva lavorato in Sun Microsystems, proprietaria del brevetto Java prima di Oracle, che l’ha acquistata proprio nel 2010.

Così, Google non è più obbligata a pagare il maxi risarcimento danni chiesto da Oracle, che ammontava a 9 miliardi di dollari, basando sui lauti profitti generati da Big G con il sistema operativo usato nei dispositivi mobili (21 miliardi di dollari).

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