Goldman Sachs, risultati oltre le attese nonostante la sindrome Brexit

(Teleborsa) – Ottimi risultati per Goldman Sachs che ha superato le previsioni degli analisti. La banca d’affari statunitense, pur risentendo dell’impatto dei bassi tassi di interesse e dei rendimenti ai minimi storici, oltreché di svalutazioni per 1,45 miliardi di dollari, ha riportato un utile di 1,82 miliardi di dollari, pari a 3,72 dollari ad azione, rispetto agli 1,05 miliardi, pari a 1,98 dollari ad azione, dell’anno prima. Il consensus del mercato era per un EPS di 3 dollari. 

Superate le stime anche in termini di fatturato, che è sceso a 7,93 miliardi da 9,07 miliardi, ma risulta al di sopra dei 7,58 miliardi attesi dagli analisti.

Penalizzato il fatturato dell’investment banking (-11%) che ha risentito del forte calo delle consulenze (-23%) e degli effetti della Brexit. 

Il risultato ottenuto è frutto di un franchise diversificato e di criteri improntati all’efficienza, ha spiegato il CEO della banca, Lloyd Blankfein. 

Intanto, Goldman Sachs cede oggi al Nyse l’1,19% a 161,38 dollari, dopo una partenza positiva, in scia all’annuncio dei risultati.

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