Goldman Sachs, rapporto debito/PIL Italia al 138% nel 2030 grazie a Recovery

(Teleborsa) – Un’implementazione positiva del Recovery plan consentirà all’Italia di portare il proprio rapporto tra debito pubblico e PIL al 138% entro il 2030. È quanto sostengono gli analisti di Goldman Sachs, che però sottolineano come Roma non abbia ancora sottoposto il suo Piano alla Commissione Europea e nel frattempo si sia aperta una fase di instabilità politica.

Secondo l’analisi di Goldman Sachs Economic Research, un’implementazione ritardata del recovery plan potrebbe ridurre le possibilità di riduzione del debito, specialmente nella prima fase della ripresa economica. Vengono identificati tre rischi principali: l’aumentata incertezza politica, una conflittualità politica tra le diverse componenti che sostengono il governo e il fatto che il maggior spazio di spesa offerto dal Recovery plan porti a politiche meno rispondenti all’obiettivo di ridurre il debito.

Scondo i calcoli di Goldman Sachs, “l’incremento ciclico da 32 miliardi di euro, pari all’1,9% del PIL” messo in atto dal Governo, porterà il rapporto tra deficit e PIL “al 157% nel 2021“. In caso di attuazione rapida tale rapporto potrebbe essere del 138% entro il 2030, un’attuazione ritardata porterebbe tale rapporto a un aumento del 7%, mentre un’allocazione inefficiente avrebbe come conseguenza un +10%.

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