GME, prezzo unico nazionale settembre: +3,3%

(Teleborsa) – A settembre il PUN, prezzo unico nazionale dell’elettricità, pari a 51,18 euro/MWh ha segnato un rialzo mensile di 1,63 euro a MWh, connesso alla fisiologica ripresa degli acquisti dopo la pausa estiva, concentrata al Nord, e alla lieve risalita del costo del gas al PSV dai livelli minimi di agosto.

È quanto emerge dalla newsletter mensile del Gestore dei mercati energetici, GME, in cui sottolinea che proprio la netta discesa del gas rispetto a settembre 2018 (-56%) ha invece trainato la consistente riduzione annuale del Pun (-25,14 euro a MWh, -32,9%), rafforzando la tendenza in atto da maggio.

In termini di volumi aumenta l’energia elettrica scambiata nel Sistema Italia, pari a 24,6 TWh (+1,5% sul 2018), in corrispondenza di ridotti volumi transitati nella Borsa elettrica, pari a 16,8 TWh (-0,8%). In virtù di tali dinamiche la liquidità del mercato si porta al 68,1%, ai minimi da gennaio 2016, risultando inferiore di 2,2 punti percentuali sul 2018 e di 1,6 punti percentuali su agosto.

(Foto: Fre Sonneveld on Unsplash)

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