Global economy, più delle banche centrali potè il petrolio

(Teleborsa) – Le banche centrali di tutto il mondo stanno ricevendo una grande mano dai ministri del petrolio dei paesi produttori.

Nello stesso momento in cui la Banca Centrale Europea, giovedi scorso, ha dato conferme su un minor stimolo monetario rispetto a quanto chiesto dagli investitori e con la Federal Reserve pronta a stringere sui tassi la prossima settimana, l’economia mondiale potrebbe trovare un inaspettato supporto dalla debolezza del prezzo del petrolio, oramai sceso a ridosso dei minimi da oltre 6 anni.

Sui mercati americani il petrolio del tipo WTI, Texas Intermediate, è scambiato a circa 40 dollari al barile,  quattro giorni dopo che l’ OPEC, l’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, ha confermato di non voler tagliare la produzione, appesantendo di fatto le quotazioni del greggio.

L’ufficio studi di Unicredit, oltre agli analisti di Commerzbank e Societe Generale, prevedono ancora ribassi di prezzo per la prima parte del 2016 e che proprio questa massima economicità dei prezzi stimolerà una ritorno alla spesa da parte dei consumatori  e delle imprese nel prossimo anno.

Global economy, più delle banche centrali potè il petrolio
Global economy, più delle banche centrali potè il petrolio