Glencore aumenta i tagli al debito contro il crollo delle materie prime

(Teleborsa) – Il periodo nero delle materie prime obbliga Glencore a calcare la mano sulla spending review per restare a galla.

Il più grande trader di commodities al mondo ha annunciato oggi che incrementerà il piano di riduzione del debito operando più vendite di asset e ampliando i tagli alle spese per far fronte ai minori introiti causati dal crollo delle quotazioni delle risorse di base.

Entro la fine del 2016 il debito sarà tagliato a 18-19 miliardi di dollari. Una cifra ritenuta ottima dagli investitori, a giudicare dal balzo in Borsa dei titoli Glencore, anche perché a settembre il Gruppo aveva annunciato un taglio fino a 20 miliardi.

“A settembre abbiamo annunciato una serie di misure per ridurre il debito. Oggi confermiamo di aver fatto significativi progressi in questo senso, dal momento che abbiamo conseguito tagli per 8,7 miliardi di dollari e che abbiamo aumentato i target di riduzione del debito di 3 miliardi a quota 13 miliardi di dollari” ha dichiarato l’Amministratore Delegato Ivan Glasenberg, aggiungendo che la società è in grado di generare cassa anche nell’attuale contesto di prezzi ancora più depressi e che, se necessario, saranno intraprese nuove azioni.

In questo momento i titoli Glencore volano a Londra con un guadagno del 12,2%, contribuendo a tenere alto il morale e le quotazioni dell’intero comparto delle risorse di base (+2,43% sul relativo DJ Stoxx).

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