Giù Piazza Affari assieme alle altre Borse europee

(Teleborsa) – Finale debole per le principali borse europee penalizzate dai titoli (finanziari e costruzioni) più legati agli effetti delle politiche di spesa del Presidente USA, Donald Trump. L’inquilino della Casa Bianca, dopo il flop alla sua prima “battaglia” a Capitol Hill, sull’abolizione dell’ObamaCare, ha dimostrato che non è poi così facile portare avanti le promesse elettorali.

Seduta positiva per l’Euro / Dollaro USA, che sta portando a casa un guadagno dello 0,81%. L’Oro continua gli scambi a 1.254,4 dollari l’oncia, con un aumento dello 0,77%. Seduta in frazionale ribasso per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che lascia, per ora, sul parterre lo 0,38%.

Invariato lo spread, che si posiziona a 181 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 2,19%.

Nello scenario borsistico europeo tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,57%. Giornata fiacca per Londra, che archivia la seduta con un calo dello 0,59%. Poco mosso Parigi, -0,07%. Sessione debole per il listino milanese, che termina con un calo dello 0,32% sul FTSE MIB. 

In Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,29 miliardi di euro, dai 2,25 miliardi della seduta precedente; mentre i volumi scambiati quest’oggi sono passati da 0,72 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,79 miliardi.

216 sono le azioni scambiate: tra queste, 101 titoli hanno chiuso in rosso, mentre 106 azioni hanno terminato in territorio positivo. Invariate le altre 9 azioni del listino milanese.

Si distinguono a Piazza Affari i settori Telecomunicazioni (+1,55%), Automotive (+0,86%) e Utility (+0,64%). Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori Tecnologico (-2,26%), Materie prime (-2,18%) e Costruzioni (-2,15%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, svetta Ferrari che segna un importante progresso del 2,87% festeggiando la vittoria di Vettel al primo Gran Premio della stagione al mondiale di Formula 1.

Ben comprata Telecom Italia, che segna un forte rialzo dell’1,68%, grazie ai vari upgrade giunti da più broker.

Recordati avanza dell’1,39%.

Si è mossa in territorio positivo Terna, mostrando un incremento dell’1,36%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Buzzi Unicem, che ha chiuso a -3,27%.

Tonfo di STMicroelectronics, che mostra una caduta del 2,91%.

Lettera su CNH Industrial, che registra un importante calo del 2,73%.

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