Giro di vite sui cortei “no green pass” nei centri storici

(Teleborsa) – Giro di vite del Ministero dell’Interno sulle manifestazioni “No Green Pass” che – si afferma – stanno paralizzando il centro storico di molte città ogni fine settimana e creando disagi a cittadini e commercianti, oltre a mettere a repentaglio la sicurezza con assembramenti tra non vaccinati.

Le manifestazioni contro il Green pass, in base alle nuove norme, potranno prevedere esclusivamente sit-in al di fuori dei centri storici delle città.

“Vanno mantenute le misure di prevenzione in atto e le persone devono essere incentivate a vaccinarsi”, ha affermato il sottosegretario all’Interno Carlo Sibilia, spiegando “non possiamo correre il rischio di dover fronteggiare nuove emergenze, come altri Paesi Ue stanno sperimentando”.

Contro i ripetuti cortei “no green pass” si è schierato anche il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, affermando che “fanno perdere il 30% del fatturato”. Posto che “la libertà di manifestare le proprie idee è l’architrave della democrazia” – riconosce Sangalli – ma “va rispettata la libertà di tutti”.

“Il sabato per il settore del commercio e della ristorazione vale oltre il 25% del fatturato settimanale. Secondo un calcolo prudenziale del nostro Ufficio Studi milanese – afferma il Presidente di Confcommercio che ha proposto anche una petizione di Change.org – gli ultimi tre sabati hanno comportato perdite per più di 10 milioni di euro a esercizi commerciali, bar e ristoranti delle zone interessate dai blocchi dei manifestanti. Senza considerare che una città percorsa ogni sabato da cortei che bloccano anche il traffico diventa certamente meno vivibile e attrattiva”.

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