Giovani imprenditori fiduciosi nel futuro ma preoccupati per il 2021

(Teleborsa) – Fiducia e desiderio di tornare ad assumere, ma anche preoccupazione per questo 2021 che non si preannuncia disteso. E’ questa la sintesi della survey “Focus IMPatto Giovani” relativa alla “percezione” degli imprenditori under 40, realizzata con il supporto dell’Osservatorio 4.Manager. IMPatto Giovani è il progetto che riunisce 13 sigle giovanili che, insieme, rappresentano oltre 100mila associati.

Per la maggioranza dei giovani imprenditori la percezione del futuro resta positiva (per il 74,4% lo è molto e per il 16,5% lo è abbastanza). Lo conferma anche il fatto che il 40% prevede di effettuare assunzioni, seppur con gli sgravi previsti per donne e giovani, ed il 46,6% pensa di effettuare nuovi investimenti. Questa percezione è però condizionata da fattori esterni o interni, ad esempio dalla risoluzione della pandemia (48,7%) e quindi permane una grande preoccupazione per il Sistema Paese ed il 71,9% degli intervistati prevede che il 2021 sarà ancora un anno difficile per l’Italia.

“La fotografia che consegniamo oggi dice che crediamo nel sistema Italia, siamo pronti ad investire, ad assumere, ad innovare già nel 2021”, ha sottolineato il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Riccardo Di Stefano, aggiungendo “è evidente che questo quadro ricco di speranza e di fiducia, è al contempo ricco di preoccupazioni perché i mali storici del Paese rischiano di rallentare la ripresa”.

Tra i fattori che determinano un sentiment negativo si segnalano l’eccesso di burocrazia (62,8%), la crisi economica (57,9%) e le conseguenze della pandemia sul tessuto sociale (46,9%). Le priorità per ripartire sono invece formazione, digitalizzazione e innovazione, oltre a interventi su fisco (55,1%) e burocrazia (45,8%).

Per quanto riguarda il Programma Next Generation EU, sono state individuate principalmente tre aree d’intervento su cui concentrare le risorse europee: la riduzione del costo del lavoro per il 53,8%, la sanità per il 37,9%, l’efficienza energetica e il digitale per il 37%.

“La crisi pandemica oltre a farci realizzare l’interconnessione tra i fenomeni ha reso evidente la necessità di accelerare verso un nuovo modello di sviluppo, che sia sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale”, ha commentato il Ministro delle infrastrutture Enrico Giovannini, aggiungendo “i giovani imprenditori hanno nelle mani il futuro del Paese, la responsabilità di cambiare verso il nuovo paradigma, quello che l’Europa ci chiede per sfruttare al meglio le risorse che mette a disposizione”.

“Il 2021 sarà un anno importante di transizione e come Giovani di Federmanager sentiamo la necessià di imprimere una svolta al Paese”, ha affermato Renato Fontana, coordinatore Gruppo Giovani Federmanager.

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