Giornata nera per Piazza Affari

(Teleborsa) – Chiusura in forte calo per Piazza Affari, che continua a scontare l’incertezza politica.

Il Premier incaricato Giuseppe Conte ha dichiarato che non potrà sciogliere la riserva sul Governo prima di domenica o lunedì, cosa che ha acuito le tensioni sulla finanza tricolore con inevitabili ripercussioni sullo Spread, balzato ai massimi di 4 anni.

Meglio le altre Borse europee
, sostenute in parte dalla ripresa dell’IFO ma anche da speculazioni su una politica monetaria più soft del previsto da parte della BCE alla luce dei segnali di rallentamento dell’economia. Speculazioni sostenute ieri dai toni cauti emersi nei Verbali dell’ultima riunione di politica monetaria dell’Eurotower.

Non ha aiutato l’avvio debole di Wall Street, anche se le ultime dichiarazioni di Trump sulla questione nordcoreana sembrano aver allentato parzialmente le tensioni geopolitiche.

Fa eccezione Madrid, zavorrata dai timori per una caduta del Governo e il ricorso alle elezioni anticipate alla luce della sentenza Gurtel.

Sul valutario l’Euro / Dollaro USA si conferma debole (-0,41%) mentre tra le commodities l’Oro è stabile su 1.304 dollari l’oncia, il petrolio (Light Sweet Crude Oil) lascia sul parterre il 3,775% a 68,06 dollari per barile sulle attese per un possibile aumento della produzione da parte di OPEC e Russia dopo le dichiarazioni del Ministro dell’Energia dell’Arabia Saudita.

Tra i listini europei Francoforte termina con un ribasso dello 0,61%, Londra e Parigi restano sui livelli della vigilia.

La Borsa di Milano affonda con una discesa dell’1,54%, proseguendo la serie di tre ribassi consecutivi, iniziata mercoledì scorso; sulla stessa linea, vendite diffuse sul FTSE Italia All-Share, che chiude la giornata a 24.630 punti. In frazionale calo il FTSE Italia Mid Cap (-0,5%); guadagni frazionali per il FTSE Italia Star (+0,22%).

Il controvalore odierno degli scambi in Borsa di Milano resta attorno ai livelli della vigilia: dai dati di chiusura, risulta infatti che il controvalore totale è stato pari a 2,84 miliardi di euro, con una variazione del 2,75%, rispetto ai precedenti 2,92 miliardi; i contratti si sono attestati a 306.204, rispetto ai precedenti 317.620.

Su 223 titoli trattati in Piazza Affari, 154 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 61. Invariate le rimanenti 8 azioni.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, vola Moncler, con una marcata risalita del 3,78%.

Bene anche Leonardo (+2,18%) e Campari, che registra un progresso del 2,04%.

I più forti ribassi, invece, si sono verificati sul comparto bancario, il più colpito dagli speculatori ma anche dagli analisti. Maglia nera a Banco BPM, che ha archiviato la seduta con una discesa del 7,34%. 
Pioggia di vendite anche su FinecoMediobanca e Unicredit

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Interpump (+3,02%), Diasorin (+2,56%), IMA (+2,18%) e Datalogic (+2,01%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Banca Ifis, che ha archiviato la seduta a -5,49%.

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