Giornata nera per l’equity europeo. Milano in rosso

(Teleborsa) – Tutte in forte calo in chiusura le principali Borse europee, penalizzate dal super euro, ma anche dai persistenti timori sui rischi legati all’incertezza economica globale, indicati anche dalla Federal Reserve. 

L’Euro / Dollaro USA prosegue gli scambi con guadagno frazionale dell’1,02%. L’Oro mostra un timido guadagno, con un progresso dello 0,40%. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che porta a casa un guadagno del 4,08%.

In lieve rialzo lo spread, che si posiziona a 103 punti base, con un timido incremento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,26%.

Tra le principali Borse europee, sotto pressione Francoforte, con un forte ribasso dello 0,91%; resistente Londra, che segna un piccolo aumento dello 0,42%. Sostanzialmente debole Parigi, che registra una flessione dello 0,45%. Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,66%. 

A Piazza Affari risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 3,43 miliardi di euro, con un incremento di ben 1.206,5 milioni di euro, pari al 54,38% rispetto ai precedenti 2,22 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 1,26 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 1,48 miliardi di azioni.

Su 222 titoli trattati in Borsa di Milano, 119 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 91. Invariate le rimanenti 12 azioni.

In luce sul listino milanese i comparti immobiliare (+1,77%), Petroliferi (+1,72%) e Materie prime (+1,71%). Nel listino, le peggiori performance sono state quelle dei settori Banche (-4,05%), Viaggi e intrattenimento (-3,11%) e Tecnologici (-2,24%).

Tra i best performers di Milano, si distinguono Snam (+2,88%) galvanizzata dai conti 2015 annunciati oggi. 

Tra i petroliferi, fa bene l’ENI (+1,80%) in tensione oggi per l’attesa della pubblicazione dei dati di bilancio targati 2015. Denaro anche su Tenaris (+1,77%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Banco Popolare, che ha chiuso a -14,19% e su Banca Popolare di Milano, con una flessione del 5,56%, entrambi sotto i riflettori del mercato, sulla possibile fusione tra i due istituti. Tra gli altri bancari, lettera su Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che registra un importante calo del 6,60%. Affonda Mediobanca, con un ribasso del 6,11%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, bene CIR (+2,65%) salita al 62,7% di KOS attraverso a un accordo con Ardian. I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Credito Valtellinese, che ha archiviato la seduta a -7,66%.

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