Giornata negativa per le borse europee

(Teleborsa) –

In ribasso le principali borse europee in attesa delle decisioni della Fed sulla politica monetaria. Secondo le previsioni degli analisti, la Banca Centrale americana pazienterà fino al terzo trimestre per rialzare i tassi vista l’incertezza sulla crescita economica.

Giornata “no” anche per il listino milanese, che tuttavia mostra cali meno consistenti. Nel frattempo sui mercati USA si muove in territorio negativo l’S&P-500, che registra una flessione dello 0,67%.

Sostanzialmente stabile l’Euro / Dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia a 1,135. Prevale la cautela sull’oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,42%. Forte rialzo per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mette a segno un guadagno dell’1,68%.

Avanza di poco lo spread, che si porta a +243 punti base, evidenziando un aumento di 5 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 2,50%.

Nello scenario borsistico europeo tonfo di Francoforte, che mostra una caduta dell’1,57%, piccola perdita per Londra, che scambia cede lo 0,32%, giù Parigi, che scende dello 0,80%.

Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,47%, arrestando la serie di cinque rialzi consecutivi, avviata mercoledì scorso; sulla stessa linea, in lieve calo il FTSE Italia All-Share, che archivia la giornata sotto la parità a 23.398 punti. In discesa il FTSE Italia Mid Cap (-0,88%), come il FTSE Italia Star (-0,6%).

In Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,31 miliardi di euro, dai 2,26 miliardi della seduta precedente; mentre i volumi scambiati quest’oggi sono passati da 0,72 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,78 miliardi.

Su 220 titoli trattati in Piazza Affari, 129 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 71. Invariate le rimanenti 20 azioni.

In luce sul listino milanese i comparti costruzioni (+0,80%), sanitario (+0,64%) e utility (+0,44%). Nella parte bassa della classifica di Piazza Affari, sensibili ribassi si sono manifestati nei comparti telecomunicazioni (-1,61%), automotive (-1,37%) e media (-1,25%).

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in primo piano Prysmian, che mostra un forte aumento del 4,28%.

Buoni spunti su Buzzi Unicem, che mostra un ampio vantaggio dell’1,81%.

Sostanzialmente tonico Amplifon, che registra una plusvalenza dello 0,97%.

Guadagno moderato per Poste Italiane, che avanza dello 0,96%.

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Banco BPM, che ha terminato le contrattazioni a -2,70%.

Lettera su Fiat Chrysler, che registra un importante calo del 2,51%.

Affonda Telecom Italia, con un ribasso del 2,39%.

UBI Banca scende dell’1,95%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, De’ Longhi (+3,80%), IMA (+1,68%), Banca MPS (+1,68%) e Brunello Cucinelli (+1,26%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Datalogic, che ha terminato le contrattazioni a -8,70%.

Crolla Technogym, con una flessione del 5,09%.

Vendite a piene mani su RCS, che soffre un decremento del 4,55%.

Pessima performance per doBank, che registra un ribasso del 4,30%.

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