Giornata negativa per i mercati europei

(Teleborsa) – Chiusura in rosso per Piazza Affari e le altre principali Borse europee, che intensificano le vendite sul finale in scia al pessimo avvio di Wall Street.

Di scarso aiuto le previsioni di primavera della Commissione Europea che hanno confermato il proseguimento dell’espansione economica anche se all’orizzonte si intravedono nuovi rischi. Questi potrebbero spingere la Banca Centrale Europea ad adottare un atteggiamento di politica monetaria più espansiva, cosa normalmente apprezzata dai mercati.

Da rilevare inoltre la crescita sotto le attese dell’inflazione dell’Eurozona.

Nessuna sorpresa, invece, dalla Federal Reserve, che ha lasciato i tassi fermi tra l’1,5-1,75% prevedendo un “ulteriore rialzo graduale”.

Sul valutario l’Euro/Dollaro USA è sostanzialmente stabile a 1,196 mentre tra le commodities l’Oro prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,33%, il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) sale dell’1,01% a 67,93 dollari per barile.

Piccolo passo verso l’alto dello spread, che raggiunge quota 121 punti base, mostrando un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari all’1,74%. Occhi puntati sulle nuove consultazioni per la formazione del Governo dopo la chiusura della direzione PD ad un’alleanza con il centro-destra. 

Tra gli indici di Eurolandia soffre Francoforte, che evidenzia una perdita dello 0,88%. Giù anche Londra e Parigi, entrambe in calo di mezzo punto percentuale.

Segno meno in chiusura per il listino milanese, in una sessione caratterizzata da ampie vendite, con il FTSE MIB che accusa una discesa dello 0,83%; sulla stessa linea, giornata negativa per il FTSE Italia All-Share, che archivia la seduta a 26.380 punti, in calo dello 0,74%. Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (-0,19%), come il FTSE Italia Star (-0,1%).

Alla chiusura della Borsa di Milano, il controvalore degli scambi nella seduta odierna risulta essere stato pari a 2,62 miliardi di euro, in deciso ribasso (-16,3%), rispetto alla seduta precedente che aveva visto la negoziazione di 3,13 miliardi di euro; mentre i contratti si sono attestati a 268.339, rispetto ai precedenti 324.393 ed i volumi scambiati sono passati da 1,07 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,83 miliardi.

Su 226 titoli azionari trattati in Piazza Affari, 117 hanno terminato la seduta con una flessione, mentre i rialzi sono stati 83. Invariate le rimanenti 26 azioni.

Unica Blue Chip di Milano a ottenere un buon risultato Buzzi Unicem, che segna un aumento dell’1,17%. Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Moncler, che lascia sul parterre il 3,95% in scia ad un downgrade.

Giornata negativa anche per UBI BancaFiat Chrysler e Prysmian, quest’ultima in scia aNexans.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, ASTM (+2,33%), El.En (+2,13%), OVS (+2,10%) e EI Towers (+1,67%). I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Salini Impregilo, che perso l’8,47%.

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