Giornata Mondiale del Risparmio, Mattarella: “Necessario difendere valore Risparmio”

(Teleborsa) – Al via la 93a Giornata Mondiale del Risparmio, organizzata dall’Acri – Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Il titolo dell’edizione di quest’anno è “Risparmio: quali prospettive?”.

Nel consueto telegramma inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si legge che il “risparmio delle famiglie italiane, oltre a rappresentare un sicuro ancoraggio nella loro esistenza, costituisce un elemento di forza del nostro Paese, particolarmente apprezzabile a fronte di un cospicuo debito pubblico. 

Difendere il valore del risparmio è missione specifica che la Costituzione affida alle istituzioni, che sono tenute a tutelarlo e incoraggiarlo”. 

Attesi gli interventi di Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze; Ignazio Visco, governatore della Banca d’Italia; Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri; Antonio Patuelli, presidente dell’Abi.

Nel comunicato diffuso ieri, l’Acri segnala che la crisi non è ancora finita, ma il clima di fiducia migliora, anche se con una forte polarizzazione tra il Nord e il Sud del Paese, così come tra chi sta male e chi sta bene. Cresce la percezione dell’importanza dell’Europa e gli italiani riscoprono il significato e le prospettive dell’appartenenza all’Unione Europea, nonostante le delusioni e l’insofferenza per le regolamentazioni imposte.

Anche sul futuro dell’Italia si è meno sfiduciati che nel passato. Si registra un “lento ritorno alla normalità”, dove timori e preoccupazioni, pur ancora presenti, stanno lasciando spazio a un atteggiamento più tranquillo e fiducioso sul futuro. La crisi per la prima volta sembra allontanarsi e determina una maggiore propensione a consumare, anche a scapito dell’ansia per il risparmio, che oggi per gli italiani va perseguito senza troppe rinunce.
L’importanza percepita del risparmio per le proprie esigenze di tutela e di progettazione del futuro è comunque forte; al contempo cresce la consapevolezza del suo ruolo sociale con un’apertura a renderlo un attivo strumento di sostegno diretto a iniziative sociali con una forte valenza etica, specie scientifica o umanitaria, anche se in quest’ambito gli elementi di diffidenza rispetto alla sicurezza dell’investimento risultano ancora difficili da scalfire. Ripartono i consumi: l’italiano si mostra molto più aperto che in passato, anche se si conferma attento e volto a ponderare bene le proprie scelte.

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