Giorgetti: inflazione salirà, tutelare potere d’acquisto

(Teleborsa) – Il rapporto Istat sul Benessere equo e solidale del prossimo anno “inquadrerà probabilmente una situazione ancora diversa e temo ancora più critica rispetto a quella che abbiamo ereditato nei due anni di pandemia”. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, alla presentazione del rapporto Bes dell’Istat.


“Gli indicatori Bes confermano che siamo di fronte a un contesto straordinario che impone scelte coraggiose e cambi di paradigma di politica industriale e nella strumentazione per rispondere agli shock che si stanno ripetendo a velocità eccezionale”, ha detto intervenendo alla presentazione del Rapporto. “Il MiSE lavora a un nuovo assetto di politica industriale che valorizzi i fattori produttivi del paese e non le semplici produzioni di rendita” ha spiegato il ministro. “Questo è il momento in cui la politica economica si deve occupare dell’offerta: oggi siamo di fronte alla sfida di come riorganizzare l’offerta di fronte a una domanda che muta” ha aggiunto.

Il Ministro è quindi intervenuto in video collegamento al congresso della Fim-Cisl in svolgimento a Torino parlando, tra gli altri, del tema dell’aumento dei prezzi che “deve avere una risposta” da parte del Governo. “E’ un tema che dobbiamo porci – ha proseguito – un confronto schietto e dialettico con il sindacato nell’interesse generale si deve porre per tutelare il potere d’acquisto di pensionati e lavoratori. Non si può far saltare gli equilibri economici delle aziende. Siamo in tempi di guerra e il Governo deve avere il coraggio di prendere decisioni eccezionali”.

Quanto all’inflazione registrata oggi “è prevalentemente dovuta all’aumento del costo dell’energia, poi arriveranno altri aumenti di costi, dal settore agroalimentare ad altro. Questo tema dell’inflazione che non è un’inflazione percepita, ma reale, deve avere una risposta. Non dobbiamo fare gli errori del passato – ha aggiunto – ma non possiamo nemmeno nascondere sotto un tappeto un tema che nei prossimi mesi si porrà Va tutelato il potere d’acquisto di pensionati e lavoratori, non si possono ovviamente far saltare gli equilibri economici delle aziende. Siamo in tempi di guerra, credo che il governo debba anche avere il coraggio di prendere decisioni di tipo eccezionale”.

Dopo due anni di pandemia che ha prodotto sotto l’aspetto economico e sociale l’effetto di una guerra è arrivato il conflitto in Ucraina con conseguenze, adesso e in prospettiva, devastanti”, ha rilevato ancora. “Il mondo che ci aspetta va verso la deglobalizzazione – ha aggiunto – tornerà a essere importante avere determinate produzioni, almeno in Europa essere autonomi. In questa fase partirà un mercato delle rilocalizzazioni”.

Quanto all’opposizione di alcuni Paesi europei a un tetto del prezzo del gas per fronteggiare la crisi Russia-Ucraina, Giorgetti le bolla come “resistenze incomprensibili”.

“Stiamo alimentando un grandissimo mercato per quanto riguarda il raggiungimento di tutte le famiglie e imprese con la fibra ad alta velocità. E’ uno dei target più ambiziosi della rivoluzione digitale, ma sappiamo perfettamente che non abbiamo la capacità produttiva per poter posare nei tempi previsti che abbiamo immaginato, anche nel PNRR, entro il 2026″, ha detto Giorgetti. “Mancano lavoratori e manca la capacità produttiva”, ha concluso.