Giochi, stretta sulla pubblicità. Ecco come cambieranno gli spot

(Teleborsa) – Presto dalle 7 alle 22 sarà vietato pubblicizzare giochi con vincite in denaro nelle trasmissioni radiofoniche e televisive “generaliste”.

Lo prevede un comma dell’emendamento alla Legge di Stabilità relativo ai giochi depositato questa notte dal Governo in Commissione bilancio della Camera.

Sono esclusi da questo divieto, imposto nel “rispetto dei principi sanciti in sede europea”, i “media specializzati” che dovranno essere individuati “con decreto del Ministero dell’Economia di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico”, nonché le “lotterie nazionali ad estrazione differita”.

In arrivo anche una stretta su come deve essere girata la pubblicità sui giochi. 

Saranno vietati gli spot che incoraggiano il gioco eccessivo o incontrollato, che negano che il gioco possa comportare dei rischi, gli spot ingannevoli che suggeriscono l’idea che la vincita possa risolvere problemi finanziari o portare al successo e accrescere “‘autostima”, e quelli che inducono a ritenere che la bravura possa determinare l’esito.

Inoltre la pubblicità non potrà rivolgersi in alcun modo ai minori né potrà rappresentarli né rivolgersi al pubblico con “segni, disegni, personaggi e persone” che possano suscitare interesse da parte loro.

E non potrà rappresentare chi non gioca in modo “negativo”.

No, infine, a riferimenti a servizi di credito al consumo “immediatamente utilizzabili ai fini del gioco”.

Chi non si attiene alle regole incorrerà in multe da centomila a cinquecentomila euro che verranno irrogate dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

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