Gino Strada premiato per il suo supporto alle vittime delle guerre

Gino Strada, co-fondatore italiano di Emergency, è stato insignito del Right Livelihood Award, per la sua “grande umanità e competenza nella fornitura di servizi medici e chirurgici messi a disposizione delle vittime di conflitti e ingiustizie, affrontando senza paura le guerre.”

Gino Strada ha operato in oltre una dozzina di paesi dilaniati dalla guerra, tra cui Iraq, Afghanistan, Sudan, Sierra Leone, Cambogia e Repubblica Centrafricana.

Il dottor Strada, che ha fondato Emergency con la moglie, Teresa Sarti, deceduta nel 2009, ha condiviso il premio con l’attivista ugandese, Kasha Jacqueline Nabageserales, che combatte per i diritti delle comunità omosessuali e Sheila Watt-Cloutier, attivista canadese di etnia Inuit, una minoranza etnica che vive nell’artico e nel Canada settentrionale.

Nella stessa cerimonia di premiazione è stato insignito anche il ministro degli Esteri delle Isole Marshall, Tony de Brum che, insieme a tutta la popolazione delle isole ha vinto il Right Livelihood Honorary Award per “la loro visione e il coraggio di intraprendere azioni legali contro le potenze nucleari, per non aver onorato i loro obblighi di disarmo assunti aderendo al trattato di non proliferazione”.

Lo svedese, di origini tedesche, Jakob von Uexkull, fondò il premio nel 1980, dopo che la Fondazione Nobel si rifiutò di istituire dei premi che sottolineassero gli sforzi in materia di ambiente, di sviluppo e di salvaguardia della vita umana.

Il Right Livelihood Award, spesso definito premio Nobel alternativo, è stato introdotto “per onorare e sostenere quelle persone che offrono risposte pratiche ed esemplari alle sfide più urgenti che dobbiamo affrontare oggi”, come ha dichiarato la stessa associazione.

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