Giappone, la Bank of Japan conferma la politica monetaria “accomodante”

(Teleborsa) – Nonostante il rialzo dei tassi annunciato ieri sera dalla Fed, la Bank of Japan conferma una politica monetaria accomodante e mantiene fermi tassi d’interesse ed acquisti di asset. Lo ha annunciato la banca centrale nipponica stamattina, al termine della riunione di questo mese.

I tassi restano dunque negativi e pari a -0,1%, mentre viene mantenuto un “aggressivo” piano di quantitative easing da 80 mila miliardi di yen (circa 760 miliardi di dollari), mirante a portare i rendimenti dei bond decennali attorno allo zero. 

Questa decisione era ampiamente attesa dal mercato, che non attendeva strette della politica monetaria, soprattutto alla luce delle spinte protezionistiche a livello globale e del ritiro degli stimoli della Fed, che rischia di rallentare il ritmo di ripresa dell’economia giapponese. 

Nel motivare la decisione, lo statement del comitato di politica monetaria ha sottolineato che “l’economia continua a riprendersi a ritmo moderato”, mentre il governatore della BoJ, Haruhiko Kuroda, in conferenza stampa, ha affermato “non vedo necessita’ rialzo tassi perché salgono oltremare” ed ha ribadito che la politica monetaria resterà accomodante finché l’inflaizone non raggiungerà il target del 2%. Una risposta alle critiche giunte da altre autorità monetarie, che hanno criticato la BoJ di mantenere una politica troppo espansiva. Kuroda ha infatti sottolineato che la recente ripresa dell’inflazione “manca di forza”.

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