Giallo sulla morte di Neil Armstrong

(Teleborsa) – La giornata del 24 luglio, che segna la conclusione delle celebrazioni per il 50ennale della missione Apollo 11, si è aperta con la notizia, lanciata dal New York Times, sulle cause del decesso di Neil Armstrong, primo uomo sulla Luna, avvenuto il 25 agosto 2012 all’età di 82 anni, per complicanze derivanti dall’intervento chirurgico al cuore eseguito il 7 agosto di quell’anno dopo un blocco alle arterie coronarie e conseguente applicazione di un bypass.

Secondo il NYT, il Mercy Health-Fairfile Hospital di Cincinnati, dove Armstrong era ricoverato, avrebbe raggiunto con i due figli dell’astronauta un accordo rimasto segreto, versando sei milioni di dollari a titolo di indennizzo. I figli contestarono il trattamento clinico seguito all’intervento chirurgico, adducendo la morte a una emorragia provocata dall’errata manovra di rimozione di un pacemaker temporaneo. L’ospedale, pure difendendosi dalle accuse, avrebbe preferito transare e accordarsi con i due figli per evitare una pubblicità negativa che avrebbe avuto effetti incalcolabili.

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