Germania, crisi, petrolio e banche mettono K.O. il clima economico

(Teleborsa) – L’economia tedesca continua a fornire segnali di rallentamento all’inizio del 2016, registrando un nuovo crollo del sentiment dell’economia nel mese di febbraio e confermando un progressivo peggioramento delle condizioni dell’attività economica.

L’indice ZEW, un indicatore anticipatore del sentiment dell’economia nei prossimi mesi, è sceso a 1 punto dai 10,2 punti di gennaio, confermando un deterioramento per il secondo mese consecutivo. Il dato, elaborato dall’Istituto di ricerca tedesco ZEW Institute, è peggiore delle stime degli analisti che erano per una discesa meno marcata a 3,2 punti.

“Il rallentamento dell’economia mondiale e le incerte conseguenze del calo del prezzo del petrolio gettano ombre sull’indice ZEW. Alla luce di questi sviluppi, le preoccupazioni circa un aumento del rischio di default hanno già causato un crollo per molte azioni e obbligazioni bancarie in Europa, Giappone e Stati Uniti, ha commentato il Professor Sascha Steffen, capo del Dipartimento finanza e ricerche finanziarie dello ZEW Institute, commentando questo dato.

Da rilevare che l’indice relativo al sentiment sulla situazione economica attuale è peggiorato a 52,3 punti dai 59,7 punti, risultando sotto le stime che erano per un peggioramento a 55,5 punti.

L’indice del clima relativo alla Zona Euro è calato invece di 13,6 punti a 22,7 punti, ma risulta poco sopra il consensus di 10,3 punti.

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