Gentiloni: politiche monetarie e di bilancio proseguano “mano nella mano”

(Teleborsa) – Anche nel 2022 “le politiche di bilancio e monetarie” nell’area euro “dovrebbero andare mano nella mano, ovviamente nel pieno rispetto delle rispettive autonomie”. Lo ha affermato il Commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, durante un’audizione alla Commissione Affari economici e monetari del parlamento UE.

“Quando la ripresa economica prenderà piede, bisognerà riorientare le misure di sostegno, che devono proseguire, verso provvedimenti più mirati”, ha ribadito l’eurocommissario. E in particolare sul 2022, sugli aiuti “continuerà ad esserci un elemento quantitativo” ma al tempo stesso dovranno esserci “maggiori elementi qualitativi” sugli interventi.

“Quest’anno nell’area euro continueremo ad aver una inflazione sottotono, ovviamente con alcuni aumenti marginali connessi a venir meno di misure (di taglio) dell’IVA in Paesi rilevanti (Germania-ndr), ma complessivamente la previsione resta quella di un livello estremamente basso”, ha proseguito. “Ovviamente dobbiamo guardare ai segnali che giungono, ma al momento questo è il nostro scenario previsionale di base”, ha detto in risposta a una domanda sui recenti segnali di rafforzamento dell’inflazione.

Ieri, intanto, la Commissione Europea ha fatto sapere che è orientata a confermare anche sul prossimo anno la “clausola di sospensione generale” del Patto di Stabilità e di crescita e di procedere, invece, alla riattivazione del Patto dal 2023.

Per Gentiloni sono tre “le grandi questioni” sulla revisione delle regole del Patto di Stabilità e di crescita. “Primo, la semplificazione”, ha affermato il commissario. “Secondo, il ritmo di riduzione del debito, perchè usciremo da questa crisi con livello medio di debito molto alto, anche se resterà più basso della media OCSE, sarà attorno al 100% del PIL. E terzo – ha aggiunto – come rafforzare la capacità di crescita tramite investimenti”.

La revisione delle regole sui conti pubblici del Patto di Stabilità e di crescita dovrà servire a gestire la sfida dei prossimi anni: “ricostruire meglio le nostre economie e dare alle nostre economie un passo di crescita che non sia più basso di quelle di altre”. “Noi, come istituzione europea, dovremo essere molto concentrati su quanto sia storica la sfida che ci troviamo di fronte. Sappiamo che ci servono regole comuni, ce le abbiamo e discuteremo la loro revisione. La vera sfida – ha detto – è come queste regole e il ruolo delle istituzioni Ue possano contribuire a qualcosa di straordinario che dobbiamo gestire nei prossimi anni”.
Mentre guardando alle nazioni, secondo Gentiloni “ci servono paesi membri con una grande capacità di investimento, per sostenere la transizione verde”, ha aggiunto.

Per l’Eurocommissario “sarà molto interessante avere in parallelo la nostra discussione sulla revisione del Patto di Stabilità e di crescita e quella sulla revisione della strategia di politica monetaria della BCE ovviamente questo parallelo deve avvenire in autonomia reciproca” . “Ovviamente – ha ribadito – guarderemo con molto interesse anche al dibattito sulla riforma alla strategia BCE, durante il nostro dibattito sulle regole” del Patto.

Infine, sì, c’è un rischio cliff edge (orlo del burrone, ndr), “non solo sulle regole di bilancio ma anche sui fallimenti”, ha ammesso Gentiloni. “Nel 2020 i fallimenti in Europa sono stati ai minimi storici”, a seguito dei vari provvedimenti presi in risposta alla crisi pandemica, come le moratorie. Infine, ribadito un messaggio: “Togliere i supporti di colpo? No: la gradualità sarà cruciale per evitare effetti di cliff edge, anche sulle misure di bilancio”.

Quanto ai piani nazionali di Recovery “stiamo discutendo con vari paesi il livello di impegno che è possibile realizzare sulle riforme con la tempistica del piano” Next Generation Eu. “Incoraggiamo i Paesi a lavorare molto duramente non solo sulla qualità delle misure e le riforme, ma anche sulla tempistica, le tappe e le certezze da dare – ha sottolineato Gentiloni – sull’attuazione di questi piani”.

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