Gentiloni: Paesi ad alto debito non siano condannati ad austerità

(Teleborsa) – “Non siamo condannati all’austerità” ma “abbiamo bisogno, e io ci lavorerò con la revisione del patto di stabilità, di un sistema equilibrato e stabile in cui non ci sia da una parte il record mondiale di surplus e dall’altra paesi condannati all’austerità”. Lo ha detto il commissario europeo agli affari economici, Paolo Gentiloni, intervenendo al Meeting di Rimini. “I paesi ad alto debito devono essere prudenti ma ci deve essere spazio per proseguire su politiche di sviluppo ed investimento” ha aggiunto.

Credo sia molto importante che tutte le autorità politiche in tutti i paesi europei facciano appello per quanto possibile alla parsimonia nei consumi energetici. Fin qui tutto bene, nel senso che abbiamo buoni livelli di stoccaggio, possiamo guardare all’inverno senza eccessivo pessimismo”, ha detto ricordando l’accordo europeo per il taglio del 15% dei consumi. “Però – ha aggiunto – non c’è dubbio che Putin possa usare l’arma energetica più di quanto non abbia fatto finora e quindi la parsimonia, il risparmio energetico, oltre le politiche di sostegno alle famiglie più vulnerabili da parte dei governi, sono fondamentali”.

“Per tutti Paesi europei attuare” il Pnrr “è assolutamente necessario”. Quindi se le correzioni sono necessarie “si fanno in corsa”-“L’appello della Commissione europea è: attuiamo questo programma – ha detto Gentiloni -. Mai come oggi, quando la crescita è minacciata, l’inflazione e i costi dell’energia preoccupano le famiglie e le imprese, è fondamentale disporre di queste risorse. Possiamo discutere con i diversi governi e molti ce lo stanno chiedendo qualche concreto aggiustamento di alcuni aspetti. Ma non si ricomincia da zero, si va avanti, e se ci sono correzioni da fare, se sono necessarie, si fanno in corsa perché per tutti Paesi europei attuare questo programma è assolutamente necessario”.

“Come economia europea stiamo attraversando acque piuttosto agitate, con un’inflazione a livelli senza precedenti, costi di energia senza precedenti – ha aggiunto -. Ma abbiamo ancora la possibilità di scommettere sul fatto che un certo livello di crescita possa essere difeso e un certo livello di occupazione che attualmente è piuttosto alta possa essere conservata”. “Da cosa dipende questa scommessa, questo ottimismo che credo dobbiamo a tutti i costi conservare? – ha domandato il commissario Ue -. Dal fatto che, oltre all’iniziativa dei diversi Paesi, c’è questo grande programma comune di investimento e di riforme europeo”.

“Senza il successo italiano il successo di questo programma europeo è impossibile. Per questo diciamo a tutti i paesi che la sfida in questo momento incerto dell’economia è quella di attuare i piani del recovery”, ha concluso.