Gentiloni: “In Ue frenata PIL evidente. Per Italia PNRR cruciale”

(Teleborsa) – La guerra in Ucraina “può avere conseguenze sistemiche molto serie sia perché l’apprezzamento del dollaro provoca difficoltà a diverse economie emergenti e sia perché la crisi rende difficile la fornitura di grano, sementi e commodities fondamentali per l’agricoltura e questo può avere ripercussioni notevoli sui prezzi e sull’offerta di cibo per i paesi emergenti e in particolare per i paesi africani”. Lo ha detto il commissario Ue agli Affari economici e monetari Paolo Gentiloni in conferenza stampa all’associazione Stampa Estera a Roma. L’impatto “di questa crisi innescata a febbraio è un impatto che va al di là delle conseguenze immediate sul rallentamento della crescita”, ha aggiunto.

Nonostante la guerra in Ucraina in Europa “non siamo destinati alla recessione, possiamo lavorare per evitare un andamento del PIL negativo” ma è ovvio che siamo “in un contesto di incertezza e di frenata evidenti”.

“Paesi ad alto debito, come l’Italia, dovranno procedere con una riduzione graduale del debito: “non possiamo fare finta che non esista questo obiettivo di riduzione del debito”, obiettivo che risulta “avvantaggiato se il paese cresce”, ha detto ancora spiegando che i due obiettivi degli investimenti per la crescita e del calo del debito “che sembrano andare in direzioni diverse, in realtà concorrono” ad un obiettivo unico.

La ricetta per tenerli insieme passa: “primo, limitando l’aumento della spesa corrente e soprattutto l’aumento della spesa corrente permanente, per esempio – osserva – le misure sui prezzi dell’elettricità ed energia la Commissione le giustifica e persino incoraggia” perché sono di natura temporanee. Quindi, aggiunge, “misure mirate e temporanee sono pienamente giustificate” ma “al di là di queste misure bisogna tenere un alto controllo sugli aumenti della spesa corrente per i paesi ad alto debito e lavorare per regole comuni di facilitazione degli investimenti e per un percorso di riduzione del debito più realistiche e condivise e questo sarà il lavoro delle prossime settimane in vista della proposta di revisione del Patto di stabilità”.

“Certamente nei Paesi ad alto debito, ne individuiamo sei tra cui l’Italia, devono avere un’attenzione particolare alla finanza pubblica. La sfida non semplice, lo è a parole ma nei fatti non è semplicissima, è di mantenere l’andamento dell’economia in territorio positivo superando la crisi in Ucraina, riprendere la crescita e al tempo stesso tenere sotto controllo il livello alto del debito”, spiega Gentiloni.

E “mai come questo in momento è necessario portare a termine e mettere in atto le misure e le riforme e gli investimenti collegati ai vari Pnrr degli Stati membri dell’Unione europea”, ha sottolineato ancora per aumentare la crescita sostenibile.

Quanto all’approvazione di un tetto al prezzo del gas “non credo che sia discussione oggi” al Consiglio dei capi di stato e di governo dell’Ue. “Quello che è in discussione credo che sia la possibilità di affidare alla Commissione europea il compito di, come si dice, esplorare la possibilità di andare in questa direzione” . “Se questo fosse l’accordo tra i diversi paesi membri del Consiglio, la commissione in tempi potrebbe” procedere ma “”è difficile oggi fare previsioni. Intanto guardiamo a quello che accadrà oggi e domani””, ha sottolineato.

Sul PNRR: per l’Italia, vista la mole delle risorse, “ha un valore straordinario per tenere l’economia” e questo non “per spesa generica ma investimenti mirati al futuro”.