Genova, ENAV al passo col piano di sviluppo dell’aeroporto della città

(Teleborsa) – Un aggressivo radicale e innovativo piano di sviluppo di uno scalo aereo deve tenere necessariamente conto della costante sinergia tra società di gestione aeroportuale ed ENAV, l’azienda che assicura il controllo del traffico aereo sull’intero territorio nazionale che garantisce efficienza e sicurezza. E così, attraverso la Torre di controllo del Cristoforo Colombo di Genova, dal settimo piano dell’alto edificio a ovest dell’aerostazione con vista praticamente a 360 gradi, appunto controllori e tecnici ENAV forniscono l’indispensabile attività necessaria per distribuire e regolare il traffico aereo in partenza in arrivo, con particolare attenzione alla sempre delicata fase di avvicinamento, ovvero l’ultima parte del volo che dalla rotta porta all’allineamento finale per l’atterraggio.

La particolare disposizione della pista, parallela alla dorsale costiera, espone l’Aeroporto all’azione del vento che condiziona il lavoro del controllore, e del pilota, nella scelta della pista in uso, che, a seconda delle condizioni, viene utilizzata, del resto come in tutti gli scali, in entrambe le direzioni di orientamento. Una peculiarità che si verifica in prossimità della testata è l’attraversamento in ingresso/uscita di natanti di grosse dimensioni, come petroliere dirette al Porto Petroli per lo scarico del greggio, e Navi da Crociera in uscita dai Cantieri Fincantieri. Per tale motivo è stata approntata una particolare procedura garantendo sempre elevati standard di sicurezza. Il Responsabile della Torre di controllo, Pietro Giai, ha illustrato a Teleborsa le apparecchiature utilizzate e i compiti del personale in servizio…

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“Ci troviamo questo momento nella control room del manufatto ENAV dove è ubicato al tempo stesso il radar. Prima Torre di controllo in italia dove è stato ubicato appunto il servizio Torre e il servizio radar. La Torre di controllo si occupa della parte iniziale del volo dando istruzioni ai piloti per la messa in moto, la rotta e quindi portando l’aeromobile al punto di decollo e di partenza prima della pista. Quindi segue inizialmente la salita iniziale e poi trasferisce il traffico al radar. I colleghi del radar portano l’aeroplano lungo la rotta prestabilita e quindi lo passano all’ente radar superiore successivo che è Milano controllo”.

A che distanza?

“Normalmente si parla di un traffico in partenza quando l’aeroplano raggiunge la quota di 5.000 piedi e viene trasferito al radar; successivamente, nelle successive 15, 20 o 25 miglia viene trasferito a Milano, quando raggiunge la quota prestabilita dagli accordi che ci sono tra noi e Milano controllo.

Il Cristoforo Colombo qui di Genova ha delle caratteristiche particolari essendo sul mare…

“Il Cristoforo Colombo di Genova è certamente molto particolare. Ha una pista orientata lungo la dorsale costiera, si estende da est a ovest o viceversa, comunque levante e ponente, la pista è strumentale, la pista 28 orientamento 284 gradi. L’altra pista, la 10, con 104 gradi. Come pecularietà è circondata su tre lati dal mare, quindi è influenzata sicuramente alle condizioni meteorologiche che derivano dai venti di mare e dai venti di terra”.

La presenza di navi nell’area aeroportuale influenza in qualche modo l’attività aereonautica?

“La presenza di porto petroli e di un cantiere di Fincanteri sicuramente influenzano l’attività aeroportuale. Sono state di conseguenza elaborate dalla nostra funzione delle procedure strumentali per assicurare un alto rendimento, un alto grado di sicurezza. Durante l’attività di queste navi che possono entrare e uscire, qualora si superano delle altezze prestabilite, vengono inibiti i decolli e gli atterraggi. Questo sempre a garanzia della della sicurezza del volo”.

Qui in Torre come è organizzata l’attività sia sotto il profilo umano che tecnologico?

“Si alternano due team distinti di controllo di Torre e controllore di radar durante una normale giornata lavorativa. Sono cinque persone durante il turno mattina/pomeriggio e due di notte. L’attività di Genova è regolata con un gruppo di 23 unità, di cui 19 presenze maschili e 4 femminili, che si alternano H24. Quindi per garantire il servizio in sicurezza e con la più alta professionalizzazione possibile”.

“Dal punto di vista tecnologico Genova è asservito da ILS, che una radio assistenza per l’avvicinamento strumentale per pista 28, di Categoria 1, in quanto essendo un aeroporto marino non è necessario avere quelle misure particolari come ad esempio quando c’è la nebbia. Che sono categoria 3 e Categoria 3B. Abbiamo un VOR che serve per la navigazione che è alternativo agli ILS qualora facciamo le manutenzioni come previsto e poi, in ultima analisi, come potete vedere alle mie spalle, abbiamo il radar che è la parte, diciamo il core business dell’avvicinamento su Genova e che ci garantisce la speditezza e la sicurezza delle operazioni. Diciamo il rendimento ottimale della gestione del flusso del traffico aereo su Genova”.

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