Generazione Y, sempre più giovani sotto il tetto dei genitori

Quasi la metà degli italiani di età compresa tra 25 e 34 vive ancora con i genitori, secondo i dati più recenti pubblicati da Eurostat


Quasi la metà degli italiani di età compresa tra 25 e 34 vive ancora con i genitori, secondo i dati più recenti pubblicati da Eurostat.

L’economia moribonda in Italia, per certi versi spiega questo fenomeno, ma va anche considerato che il numero sta decisamente aumentando.

In tutto il mondo occidentale la cosiddetta “Y generation” vive nella case dei genitori più a lungo, ma i dati dimostrano che in Italia questa abitudine interessa un maggior numero di individui, arrivando al 46,6%. Oltre tre volte rispetto agli Stati Uniti.

Ovviamente la crisi è l’elemento condizionante che impone questa scelta, ma non solo. Quando gli studenti italiani arrivano a laurearsi, faticano da sempre a trovare un lavoro, andando di fatto ad alimentare l’imponente schiera della forza lavoro italiana che guadagna 1000 euro al mese, che il neologismo “generazione 1000 euro” ben inquadra.

Ciò induce molti giovani lavoratori a continuare la permanenza in casa dei genitori senza pagare l’affitto, per avere la possibilità di risparmiare denaro, anche su un reddito basso.

Ma non è solo economica la ragione per cui milioni di italiani decidono di non uscire di casa. Mentre il quadro generale in tutta Europa mostra che i paesi più ricchi del nord hanno meno giovani che vivono in casa rispetto ai loro coetanei del sud, o dell’ex Unione sovietica, molti giovani italiani scelgono di vivere a casa più di quanto non facciano gli ungheresi, polacchi, spagnoli o rumeni.

Tradizionalmente, la famiglia è stata fondamentale per la crescita della società italiana e molti studiosi dei fenomeni sociali affermano che ciò possa aver avuto un effetto soffocante sui giovani adulti del paese, bollati dall’ex ministro delle finanze italiano Tommaso Padoa-Schiopa, “bamboccioni”.

In un controverso documento del 2006, gli economisti Marco Manacorda ed Enrico Moretti hanno sostenuto che sono molti i genitori incoraggiano attivamente i loro figli a rimanere a casa, scambiando la loro libertà con l’alloggio gratis. “Paradossalmente, è la convivenza che produce disoccupazione giovanile superiore alla media, piuttosto che il contrario”, sostengono gli economisti Manacorda e Moretti. “I giovani tendono così ad avere minori incentivi a trovare la loro strada nel mercato del lavoro”.

(A cura dell’Ufficio Studi Teleborsa)

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Generazione Y, sempre più giovani sotto il tetto dei genitori