Generali, risultati nove mesi confermano resilienza business

(Teleborsa) – Generali chiude i primi nove mesi del 2020 con un risultato operativo in aumento a 4 miliardi (+2,3%) “per effetto dello sviluppo dei segmenti Danni e Asset Management” nonostante un impatto legato al Covid stimato in 125 milioni.

L’utile netto si porta a 1,297 miliardi (-40%), “risentendo di 310 milioni di svalutazioni nette su investimenti derivanti dall’andamento dei mercati finanziari, di 183 milioni per la conclusione dell’arbitrato sulla cessione di BSI” e per altri oneri di 173 milioni (Fondo Straordinario Internazionale per l’emergenza da pandemia e liability management)”. Al netto di questi, l’utile si attesterebbe a 1,629 miliardi (-13%).

Migliora il Combined Ratio a 89,7% (-2,8 punti percentuale) mentre i premi lordi complessivi si attestano a 52 miliardi (+0,3%), con una raccolta Danni “resiliente” e un positivo andamento del segmento Vita (+0,4%). La Solvency si rafforza al 203% (in aumento di nove punti sul 2020).

Outlook. Il Gruppo Generali, grazie al business mix e alla diversificazione, “prevede che il proprio risultato operativo continui a essere resiliente nel 2020, sebbene in probabile flessione rispetto al 2019. Considerato l’impatto negativo derivante dai mercati finanziari e da alcuni oneri non ricorrenti registrato nei primi nove mesi dell’anno, è atteso un risultato netto del 2020 in calo rispetto al 2019. In un momento senza precedenti, l’intero Gruppo resta focalizzato a implementare la strategia Generali 2021“.

I risultati dei primi nove mesi, in particolare l’eccellenza dei margini tecnici a supporto del risultato operativo e l’ottima solidità patrimoniale, continuano a dimostrare la resilienza di Generali – afferma il CFO di Generali, Cristiano Borean -. In uno scenario ancora caratterizzato dalle pesanti ricadute macroeconomiche e finanziarie determinate dal perdurare della pandemia, il Gruppo conferma i suoi punti di forza basati su una posizione di leadership in Europa e un modello di business prevalentemente retail, flessibile e diversificato. Generali ha inoltre continuato a essere un autentico Partner di Vita per i propri clienti, grazie a iniziative specifiche di aiuto e assistenza, e a supportare le comunità nei principali paesi dove opera, anche attraverso il Fondo Straordinario Internazionale per il Covid-19”.

Gruppo conferma piano al 2021 sulla politica dei dividendi
Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali ha esaminato le condizioni per la distribuzione della seconda tranche del dividendo 2019 approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2020, pari a 0,46 euro per azione, pagabile entro la fine dell’anno previa verifica consiliare.

Nel corso della riunione, il CdA ha verificato il rispetto dei limiti fissati dal Risk Appetite Framework di Gruppo al 30 settembre 2020. Il Solvency II Ratio del Gruppo al 30 settembre 2020 è pari a 203%, al netto dell’intero dividendo 2019 e dell’accantonamento pro rata del dividendo 2020 e quindi “pienamente all’interno dell’intervallo operativo desiderato di 180%-240%“. Il Solvency II Ratio post stress test è ben al di sopra del limite minimo del 150% fissato dal Risk Appetite Framework. La posizione di liquidità del Gruppo e della Capogruppo rimane “molto elevata”.

Generali impegnata a riprendere la distribuzione del dividendo non appena il regolatore italiano lo consentirà
Il Board di Generali “ha preso atto della lettera ricevuta dall’IVASS il 10 novembre 2020, in cui l’Autorità di Vigilanza ha rappresentato alla società che l’applicazione della raccomandazione fatta dal Comitato Europeo per il Rischio Sistemico (ESRB) a giugno 2020 ed ancora vigente in merito alla distribuzione di dividendi ha carattere generale e non contempla una valutazione caso per caso ritenendo pertanto il Gruppo impegnato a non procedere al pagamento della seconda tranche”. Il Consiglio ha quindi deliberato di “attenersi alle attuali richieste dell’Autorità di Vigilanza e conseguentemente di non procedere all’erogazione della seconda tranche del dividendo 2019 entro fine anno”.

Il Gruppo Generali – si legge in una nota – “rimane focalizzato nel perseguire la politica sui dividendi e, in particolare, nel realizzare l’obiettivo previsto dal piano strategico di distribuzione di dividendi in contanti per 4,5-5 miliardi nel periodo 2019-2021″, subordinatamente alle raccomandazioni di vigilanza.
Nel 2021 il Gruppo, “subordinatamente al positivo orientamento dell’Autorità di Vigilanza”, intende sottoporre all’approvazione degli azionisti anche la distribuzione della seconda tranche del dividendo 2019.

Sulla base di questa premessa – conclude la nota – “Generali continuerà a calcolare il Solvency II Ratio, oltre che come di consueto al netto del dividendo pro rata dell’esercizio corrente, anche al netto della seconda tranche del dividendo 2019 in continuità con quanto fatto fino a settembre 2020”.

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