Generali Investments, BCE si avvia verso una complessa riunione a giugno

(Teleborsa) – “Le banche centrali vogliono ritardare la discussione sulla riduzione degli acquisti di asset. Negli Stati Uniti, la condiscendenza della FED può mantenere bassi i rendimenti reali più a lungo, ma l’eccessiva inflazione crea preoccupazioni. Nel frattempo la BCE dovrà affrontare la complessa riunione di giugno poiché l’accelerazione del PEPP nel secondo trimestre non ha impedito ai rendimenti del Bund decennale di raggiungere nuovi massimi post-Covid. Supponendo che i falchi fermeranno un incremento del PEPP, gli investitori potrebbero mettere alla prova la determinazione della BCE”. È quanto ha scritto Thomas Hempell, Head of Macro & Market Research di Generali Investments, in una nota sulle prospettive dei mercati.

Secondo Hempell l’outlook generale è comunque buono perché l’economia globale sta vivendo una grande riapertura, anche se a ritmi diversi. Da un lato gli Stati Uniti beneficiano di un forte rimbalzo grazie alla riapertura di importanti settori, dall’altro l’offerta di vaccini notevolmente migliorata aiuterà l’Unione Europea a recuperare terreno durante la primavera e l’estate. Se a questo si sommano i fondi del Recovery Fund e i piani fiscali degli Stati europei, “è improbabile che in tale scenario le pressioni al rialzo sui rendimenti si allentino“, scrive l’analista di Generali.

“Negli Stati Uniti, l’impulso fiscale e il rialzo temporaneo nel tasso d’inflazione (per lo più basato sugli effetti statistici dettati dal crollo dei prezzi dell’anno scorso) manterrà alte le preoccupazioni sull’andamento dei prezzi – spiega infatti Hempell – In Europa, l’attesa grande riapertura incoraggerà gli investitori a diversificare il loro elevato stock di risparmi, dai più sicuri titoli di stato a basso rendimento, verso alternative più redditizie ma più rischiose”.

“Eppure, ci sono buone ragioni per credere che l’ulteriore aumento dei rendimenti possa essere controllato e ben gestito – continua la nota – Negli Stati Uniti i TIPS già scontano l’alta preoccupazione legata all’inflazione e un’inflazione eccessiva rimane una minaccia remota in Europa, dove il significativo output gap fa sì che il compito principale della BCE sia stimolare l’economia con la reflazione. Probabilmente la FED e la BCE in estate dovranno iniziare a a ripensare il futuro dei programmi di acquisto di asset. Tuttavia, hanno ancora le munizioni necessarie a contrastare l’aumento disordinato dei rendimenti reali (in particolare per gli asset rischiosi) con l’aumento del QE, una rafforzata forward guidance, un’estensione della duration o un controllo più serrato, anche se poco probabile, della curva dei rendimenti”.

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