Gela, ENI: investiti oltre 400 milioni, avviati 141 cantieri

(Teleborsa) – Il gruppo ENI ha investito circa 471 milioni di euro e avviato 141 cantieri di cui 87 già completati per l’area di Gela. 

Nel campo dell’occupazione dell’indotto, nel 2016 si è registrato un impiego medio annuo di risorse che ha superato le 1400 unità, rispetto ad un impegno previsto nel Protocollo pari a 1200. Nel 2017, i dati del primo trimestre mostrano che il livello di occupazione dell’indotto si è attestato su circa 1300 persone rispetto all’impegno del Protocollo pari a 1000 risorse.

Sono i dati presentati dal gruppo del cane a sei zampe, ieri 4 Maggio, presso il Mise, durante il tavolo di monitoraggio del Protocollo d’intesa ENI per l’area di Gela, presieduto dalla Viceministro allo sviluppo economico Teresa Bellanova. Al tavolo hanno preso parte il gruppo petrolifero italiano, Confindustria Sicilia, le rappresentanze sindacali, il governatore della Regione Sicilia Crocetta, il Sindaco di Gela Messinese, il Ministero dell’Ambiente.

Relativamente, alla riconversione della raffineria a ciclo tradizionale in bio-raffineria ad oggi nei cantieri della Green Refinery lavorano circa 300 persone per un totale di circa 270 mila ore lavorate nel 2016. E’ prevista, entro il mese di maggio, la fase di completamento della bio- raffineria, a seguito della conclusione, attesa entro la metà del mese in corso, del procedimento autorizzativo dello “Steam Reforming” e dell’impianto per il trattamento dell’olio di palma e delle materie prime di seconda generazione.

L’inizio delle attività di costruzione di questa fase consentirà di aumentare la forza lavoro dell’indotto di circa 350 unità nel corso dell’anno. Sul fronte del risanamento ambientale tutte le attività di bonifica autorizzate per le società ENI operanti sul territorio sono concluse o in corso.

Dalla firma del Protocollo fino a fine marzo 2017 sono stati spesi circa 100 milioni di euro e avviati 34 cantieri di cui 13 già completati.

“Il Protocollo – ha detto Bellanova – va avanti secondo i passi previsti al momento della firma nel 2014, di concerto con il territorio e le istituzioni. Siamo impegnati a garantire che il percorso proceda senza ostacoli. Entro 10 giorni convocheremo un nuovo incontro con tutte le amministrazioni interessate e con la società per valutare l’andamento del processo autorizzativo e, sulla base delle verifiche, eventualmente rimodulare il cronoprogramma”.

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