Gas, von der Leyen: “Ricatto Russia inaccettabile. UE unita per soluzione”

(Teleborsa) – “L’annuncio di Gazprom di fermare unilateralmente la consegna di gas ai clienti in Europa è l’ennesimo tentativo della Russia di usare il gas come strumento di ricatto“. Lo ha affermato la Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, definendo questo atto “ingiustificato e inaccettabile” e ribadendo che è la conferma della “inaffidabilità della Russia come fornitore di gas”.

“Siamo preparati a questo scenario”, ha rassicurato la numero uno di Bruxelles, aggiungendo “abbiamo lavorato per garantire consegne alternative e i migliori livelli di stoccaggio possibili in tutta la Ue”.

“Gli Stati membri hanno messo in atto piani di emergenza proprio per questo scenario e abbiamo lavorato con loro in coordinamento e solidarietà. Gli europei possono confidare nel fatto che siamo uniti e pienamente solidi con gli Stati membri colpiti da questa nuova sfida. Gli europei possono contare sul nostro pieno sostegno”, ha sottolineatola von der Leyen, confermando che si è riunito oggi il gruppo di coordinamento del gas per dare alla Russia una risposta coordinata dell’UE.

Le alternative sono poche

Nonostante la von der Leyen abbia fatto cenno ad alternative, per ora queste sono piuttosto limitate, soprattutto pèer alcuni Paesi dle centro Europa.

Fra i fornitori chiave dell’UE c’è la Norvegia che, nel 2020, è stato il maggior esportatore di gas verso l’UE dopo la Russia con una quota del 16,5%. La norvegese Var Energi però ha fatto sapere che al momento sta producendo quanto più gas possibile e non prevede nel breve di aumentare la produzione verso l’Europa.

Flussi ancora regolari

A dispetto delle minacce di Gazprom, le forniture verso la Bulgaria sono ancora regolari. Lo ha confermato il direttore di Bulgartransgaz, Vladimir Malinov.

Ed anche Snam conferma che il flusso di gas “in entrata” dalla Russia all’Italia al punto di Tarvisio “è regolare”.

Il prezzo del gas si sgonfia

Il prezzo del gas, che questa mattina aveva esordito sul mercato di Amsterdam i rialzo a 125 euro per Mwh, sulla scia dello stop alle forniture di gas della Russia, è sceso ora a 108 euro per Mwh, confermando un ridimensionamento dell’allarme sul mercato.