Gas: Ue salva intesa al fotofinish, spiraglio anche per SURE

(Teleborsa) – L’Ue salva al fotofinish l’unità di fronte al nemico russo sul dossier più difficile, quello dell’energia, aggirando – almeno per ora – tensioni e veti incrociati. Lo fa limando, parola per parola, delle conclusioni che restano abbastanza ambigue da lasciare tutti e 27 soddisfatti a metà ma, per il partito del price cap e del nuovo Sure sull’energia, l’intesa registra dei passi avanti. Tanto che Mario Draghi, lasciando l’Europa Building, sottolinea: “E’ andata bene”.

Effetto che si fa sentire anche questa volta sul prezzo del gas. Ad Amsterdam il prezzo in avvio cede il 2,35% a 124 euro al megawattora.

Di fatto, l’intesa mette nero su bianco “l’urgenza delle decisioni concrete” da prendere sul gas con una serie di misure che includono la piattaforma di acquisti comuni e un nuovo benchmark complementare al Ttf. Il binario da seguire resta quello proposto dalla Commissione il 18 ottobre scorso. Le misure, nel concreto, non cambiano: si va dalla piattaforma aggregata per il gas – volontaria ma obbligatoria per una quota del 15% del volume totale degli stoccaggi in Europa – all’incentivazione delle rinnovabili fino a un price cap al gas nella formazione dell’elettricità. E, sull’applicazione del modello iberico – caldeggiata dalla Francia ma non dalla Germania – che si potrebbe aprire la strada ad un nuovo Sure sull’energia.

Nelle conclusioni si domanda alla Commissione di fare “un’analisi dei costi e benefici sulla misura” che, per compensare il differenziale tra prezzo amministrato e prezzo di mercato, comporterebbe un peso eccessivo sui conti pubblici di diversi Paesi membri. Ma l’altra novità che fa sorridere il premier italiano è proprio l’apertura – ancora molto cauta – che emerge su un possibile nuovo debito comune. Tra le misure, infatti, figura “la mobilitazioni di rilevanti strumenti a livello nazionale e Ue” con l’obiettivo di “preservare la competitività globale dell’Europa e per mantenere il level playing field e l’integrità del mercato unico”.

Frase che, secondo Palazzo Chigi, dimostra che le proposte italiane siano state accolte.