Gas, nuovo stop di Gazprom alle forniture in Europa

(Teleborsa) – La Russia ha di nuovo interrotto le forniture di gas all’Europa attraverso il gasdotto Nord Stream 1. A renderlo noto è stata la Entsog, la Rete europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas. L’azienda russa Gazprom aveva già annunciato lo stop di tre giorni per lavori in una stazione di compressione nel nord della Germania, da cui il gas viene poi esportato in altri Paesi europei.

Il gasdotto è stato chiuso per 10 giorni anche luglio – sempre per riparazioni, secondo le motivazioni fornite dall’azienda energetica russa – e recentemente ha funzionato solo al 20% della capacità a causa di apparecchiature difettose, sempre secondo quanto addotto da Gazprom. Il timore dei leader europei è che la Russia possa prolungare l’interruzione nel tentativo di aumentare i prezzi del gas, che sono già aumentati del 400%. Questa mattina il gas è scambiato intorno ai 280 euro per megawattora nel Title Transfer Facility (Ttf), il principale mercato per gli scambi della materia prima.

Nella giornata di ieri la stessa Gazprom aveva reso nota la decisione di sospendere le forniture di gas all’operatore francese Engie per il mancato pagamento integrale delle forniture di gas di luglio e ha comunicato alla società energetica la completa sospensione delle forniture a partire dal 1 settembre, fino al completo pagamento del gas fornito. “Alla fine della giornata lavorativa del 30 agosto – si legge in una nota – Gazprom Export non ha ricevuto pagamenti completi per il gas consegnato a Engie nel mese di luglio in base ai contratti in corso. In conformità con il decreto del Presidente della Federazione Russa del 31 marzo 2022 n. 172 ‘Sulla procedura speciale per l’adempimento degli obblighi da parte degli acquirenti stranieri nei confronti dei fornitori russi di gas naturale’, l’ulteriore fornitura di gas naturale a un acquirente straniero è vietato se l’acquirente non ha effettuato il pagamento completo entro il termine di pagamento contrattuale”.

Il ministro dell’Energia francese, Agnes Pannier-Runacher, ha accusato la Russia di “usare il gas come arma di guerra“. Ma il portavoce del presidente russo Vladimir Putin ha respinto le accuse e ha insistito sul fatto che le sanzioni occidentali hanno causato le interruzioni danneggiando le infrastrutture russe sottolineando che i “problemi tecnologici” causati dalle sanzioni occidentali sono l’unica cosa che impedisce alla Russia di fornire gas attraverso il gasdotto.