Gas, no del Portogallo dopo quello spagnolo alla riduzione dei consumi proposto dall’Ue

(Teleborsa) – Il Portogallo si è aggiunto alla Spagna nel dichiararsi “completamente contrario” alla proposta di Bruxelles di ridurre del 15% il consumo di gas. Il segretario di Stato per l’Ambiente e l’Energia portoghese, Joao Galamba, ha definito infatti la misura “sproporzionata” e “insostenibile”. Per Galamba il piano presentato dalla Commissione Ue “non tiene conto delle differenze tra i Paesi” e “ignora che il Portogallo non ha interconnessioni con il resto d’Europa”.

Anche da Madrid ieri era arrivato un no categorico alla proposta. “Difendiamo i valori europei, ma non possiamo assumerci un sacrificio su cui non ci è stato nemmeno chiesto un parere preventivo. L’l’idea proposta dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, non è necessariamente la più efficace, né la più efficiente, né la più giusta – ha dichiarato la vicepresidente e ministro per la Transizione Ecologica spagnola, Teresa Ribera –. Qualunque cosa accada, le famiglie spagnole non subiranno tagli di gas o elettricità nelle loro case. La Spagna Paese difenderà la posizione della sua industria. Escludo o piani per razionamento o restrizione della fornitura di energia. Il ruolo della Spagna sarà quello di offrire le sue infrastrutture per essere in grado di fornire gas al resto degli europei”.

La proposta sarà comunque discussa nei prossimi giorni dagli ambasciatori dei Paesi Ue a Bruxelles. La Commissione europea ha presentato il piano per “affrontare il rischio di ulteriori tagli all’approvvigionamento di gas proveniente dalla Russia a causa della strumentalizzazione delle esportazioni messa in atto dal Cremlino”. “Quasi metà degli Stati membri deve già fare i conti con una riduzione delle forniture di gas – aveva spiegato Bruxelles in una nota –. Agire ora può limitare il rischio e i costi per l’Europa in caso di un’interruzione più estesa o addirittura totale, rafforzando la resilienza energetica europea”.

In particolare, la proposta della Commissione Ue prevede “un nuovo strumento legislativo e un piano europeo di riduzione della domanda di gas per diminuire il consumo di gas in Europa del 15% fino alla prossima primavera”, sottolineando che “tutti i consumatori – pubbliche amministrazioni, famiglie, proprietari di edifici pubblici, fornitori di energia elettrica, industrie – possono e dovrebbero prendere provvedimenti per risparmiare gas”.

La Commissione Ue comunque sostenuto che accelererà i lavori per diversificare le fonti di approvvigionamento, anche attraverso l’acquisto in comune, in modo che l’Ue possa contare su fornitori alternativi.