Gas, l’Europa corre ai ripari: da Parigi a Berlino, i piani

(Teleborsa) – Il caro energia preoccupa l’Europa: da Roma a Parigi passando per Berlino, in vista dell’inverno, i Governi lavorano ai piani di risparmio energetico.

La Francia unificherà le regole che vietano la pubblicità luminosa tra l’una e le sei del mattino e introdurrà a livello nazionale il divieto di lasciare aperte le porte delle attività commerciali riscaldate o climatizzate. Il provvedimento non dovrebbe riguardare però stazioni ed aeroporti.

Monumenti storici spenti di sera e una temperatura che non superi i 19 gradi negli edifici pubblici e negli uffici durante la giornata: questa la stretta varata dal consiglio di gabinetto di Olaf Scholz, in Germania, mentre non si esclude la possibilità di arrivare al razionamento delle docce, in caso – ovviamente – di una grave interruzione dell’approvvigionamento. Non lo ha escluso il senatore Jens Kerstan: in caso di “una grave carenza di gas, l’acqua calda potrebbe essere resa disponibile solo in determinate ore del giorno”.

lntanto, è notizia ormai nota che il gas in Germania costerà più caro. “Un passo difficile ma necessario”. Con queste parole il ministro tedesco dell’Economia, Robert Habeck ha commentato l’introduzione di una tassa sul gas che andrà a gravare sulle tasche dei consumatori tedeschi e anche delle imprese.

Il supplemento di costo applicato a tutti i consumatori sarà pari a 2,419 centesimi per kilowattora e imposto a partire dal primo ottobre. Resterà in vigore fino all’aprile 2024, con l’obiettivo di aiutare Uniper – il principale importatore di gas russo del Paese – e altri importatori a far fronte all’impennata dei prezzi.