Garavaglia, Ilva: “Gli accordi vanno mantenuti”

(Teleborsa) – Gli accordi sull’ex Ilva vanno mantenuti e non solo per la credibilità del sistema Paese, ma soprattutto per non chiudere lo stabilimento di Taranto, tanto che, se necessario, è possibile inserire subito una nuova norma per l’immunità.

Ne è convinto il viceministro all’Economia Massimo Garavaglia che, in un’intervista al Corriere della Sera, conferma la disponibilità, da parte della maggioranza in quota Lega, a bloccare la norma voluta dal ministro pentastellato Luigi Di Maio sulla cancellazione dell’immunità che di fatto ha allertato il gruppo ArcelorMittal, portando a una possibile chiusura dell’acciaieria tarantina dal prossimo 6 settembre.

La norma, contenuta nel dl Crescita, potrebbe essere facilmente modificata con la sola volontà politica; tutto pur di non far chiudere l’Ilva.

“Gli accordi presi vanno mantenuti”, ha spiegato Garavaglia che ricorda come nella “pubblica amministrazione c’è un principio consolidato che è quello della continuità amministrativa. Per cui, se sono stati presi degli accordi, questi vanno mantenuti. Altrimenti ne va della credibilità dell’intero sistema”.

Per il viceministro leghista, la cosa fondamentale è mantenere operativo lo stabilimento di Taranto. “Non possiamo assolutamente fare a meno dell’Ilva”, ricorda Garavaglia nel sottolineare che l’Italia, “come seconda manifattura d’Europa” non può non avere un approvvigionamento interno.

“Dipendere dai propri concorrenti per una materia fondamentale, non sarebbe una genialata. Senza contare le migliaia di posti di lavoro in gran parte al Sud, che non mi pare sia messo bene dal punto di vista dell’occupazione”. La soluzione – conclude – è semplice: “Con il primo provvedimento utile, se serve, inseriamo la norma e la approviamo”.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Garavaglia, Ilva: “Gli accordi vanno mantenuti”