Garavaglia assicura: “Manovra punta sulla crescita”

(Teleborsa) – “Le misure possono essere tarate nel modo migliore possibile per avere l’impatto minore possibile. Ma il punto vero è la crescita”. E’ cosi che la pensa il viceministro all’Economia Massimo Garavaglia che a Radio anch’io su Radio 1 risponde a una domanda sulla possibilità che i pilastri della Manovra, deficit al 2,4%, abolizione riforma Fornero e reddito di cittadinanza, possano cambiare se lo spread dovesse continuare a salire. “Sicuramente si andrà sempre più verso il lato dello sviluppo degli investimenti e sulla rimozione degli ostacoli alla crescita, insistendo sullo sviluppo delle imprese, non solo le piccole col regime dei minimi, ma anche per le grandi”.

La Manovra è ancora riflettori. Saranno due settimane decisive per la composizione della Legge di Bilancio, ma non si placano i dissapori, che hanno caratterizzato il via libera al Documento di economia e Finanza (DEF). E mentre il Presidente della Camera Fico tenta il dialogo con il Commissario Ue Moscovici che non negli ultimi giorni non ha risparmiato duri attacchi all’Italia, Garavaglia è sicuro di “convincere i mercati che la Manovra riuscirà a far crescere il PIL“. Con le politiche degli ultimi anni noi siamo stati il ventiseiesimo o ventisettesimo Paese come crescita in Europa su ventisette. Siamo sempre stati all’ultimo posto: è un problema. Siccome non sono impazziti i nostri imprenditori e gli italiani sono capaci di fare PIL, bisogna rimuovere gli ostacoli e tornare almeno a metà classifica Il tema è la discontinuità, far ripartire la spesa di investimenti. Si vanno a rimuovere uno ad uno gli ostacoli che impediscono la spesa di investimenti”.

Cautela da parte del Ministro delle Politiche Europee, Paolo Savona che durante una conferenza stampa all’associazione stampa estera ha dichiarato. Sui piani di Bilancio “aspettiamo la risposta della Commissione europea e poi vediamo, nessuno, ne’ in Italia ne’ a Bruxelles ha interesse ad uno scontro, ma se dovesse essere un muro contro muro deciderà il popolo”.

Critiche giungono da parte dei sindacati. Nella nota di aggiornamento del DEF spicca “l’assenza di un’idea del futuro e delle prospettive del Paese, che invece ha bisogno di uscire con determinati elementi della crisi degli anni scorsi“, ha spiegato il leader della della CGIL Susanna Camusso, nel corso di una conferenza stampa al termine della riunione delle segreterie unitarie di CGIL, CISL e UIL. “E’ stato un incontro molto utile e una discussione positiva – ha proseguito – in particolare ci siamo confrontati sull’aggiornamento del DEF e, quindi, degli annunci che si determinano per la Legge di Bilancio. Abbiamo condiviso un giudizio generale sulla non intenzione di misure utili su sviluppo e lavoro, temi che sono assenti come quelli degli investimenti, infrastrutture, sanità, formazione, conoscenza e istruzione”.

Secondo i sindacati nel DEF manca un’idea di base per la crescita del Paese, e di conseguenza dell’occupazione. Le tre organizzazioni chiederanno al Governo di essere convocate per un confronto sui temi che saranno contenuti nella piattaforma.

Critiche sono arrivate anche sul Fisco. “Non ci turbano gli sgravi fiscali per le imprese che investono e assumono – ha spiegato Annamaria Furlan numero uno della CISL – chiediamo però con forza una riforma fiscale che renda più pesante le buste paga dei lavoratori e dei pensionati. Purtroppo anche su questo nel DEF non c’è traccia”. Anche il leader della UIL, Carmelo Barbagallo sollecita un “confronto” con il Governo sui temi della Legge di bilancio e auspica che le misure vadano nella direzione di uno “sviluppo serio” per il Paese con l’obiettivo di uscire in via definitiva dalla crisi economica.

Garavaglia assicura: “Manovra punta sulla crescita”