Garante Privacy, Scorza: “Su TikTok la partita è europea e sovranazionale”

(Teleborsa) – TikTok sta, partendo da oggi, bloccando tutti gli utenti italiani della piattaforma, chiedendo loro di indicare di nuovo la data di nascita prima di continuare ad utilizzare l’app. L’azienda tech ha scelto di implementare questa policy dopo un procedimento del Garante per la privacy, arrivato in seguito alla morte di una bambina di 10 anni di Palermo.

Le azioni dell’authority italiana sono state oggi approfondite da Guido Scorza, componente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali. Scorza è intervenuto all’evento “Genitori in rete, consigli per figli social”, talk show formativo organizzato da TIM in occasione del Safer Internet Day, la giornata internazionale per l’utilizzo sicuro di Internet, e che rientra nella cornice di Operazione Risorgimento Digitale. “Il problema non è italiano o europeo ma globale, e non riguarda solo TikTok ma tutti i social – ha spiegato – Ovviamente trova la sua punta dell’iceberg in quei social che hanno come pubblico i teenager e i più giovani”.

Quando gli è stato chiesto cosa succede quando un utente della piattaforma, a partire da oggi, si trova davanti alla scelta dell’età, Scorza ha spiegato: “Ci sono bambini che rispondono in maniera onesta, e si vedono rispondere che non hanno l’età. A quel punto, fin tanto che usano lo stesso account, non potranno più entrare, mentre fino a ieri potevano farlo 24 ore dopo”. Scorza ha ricordato anche che questa iniziativa è accompagnata da una campagna di comunicazione che ha come obiettivo gli adulti e ricorda loro che vigilare è la cosa più importante.

Un obiettivo che si è dato il nuovo collegio del Garante per la protezione dei dati personali, che si è insediato nel 2020, è quello di comunicare meglio. “Il posto di tutte le autorità è in mezzo la società – ha sottolineato Scorza – Credo si possano dire tante cose della nostra decisione su TikTok, ma a me piace pensare che davanti alla scuola di mia figlia tanti genitori si siano trovati a chiedersi cosa fare con i propri figli e se farli restare o meno sulla piattaforma”.

La decisione del garante italiano di prendere di petto TikTok non è stata una sorpresa per gli altri Stati del Vecchio Continente, secondo Scorza: “Il nostro è un lavoro di confronto quotidiano con le autorità degli altri Paesi europei. La notizia su TikTok non è stata accolta da alcuna sorpresa, perché se ne discuteva da un anno. Il nostro provvedimento sarà proseguito dai colleghi irlandesi, perché la società ha lì la sede principale. La partita è infatti europea e sovranazionale“.

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