G7, Tria: “Preoccupati per Libra, interverremo”

Al termine del G7 di Chantilly, il Ministro dell'Economia italiano ha confermato la linea dura nei confronti di Libra

(Teleborsa) – “Un punto di interesse per tutti è stata la discussione intorno a Libra, c’è una preoccupazione generale e la decisione è che questa preoccupazione si tradurrà in un’azione”.

Lo ha detto il Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, a margine dei lavori del G7 in corso di svolgimento a Chantilly. Libra, la criptovaluta recentemente presentata da Facebook, desta ancora preoccupazione nei vertici economici dell’Unione Europea, che già nelle settimane precedenti avevano annunciato una probabile azione di controllo. Azione confermata dallo stesso Tria: il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha confermato l’intenzione di procedere su questa linea.

Perplessità e timori che mettono d’accordo persino Italia e Francia, spesso in contrapposizione, stavolta schierate dalla stessa parte. A scagliarsi contro la nuova moneta digitale, questa mattina, anche il Ministro delle Finanze Bruno Le Maire secondo cui “Libra non può diventare una valuta sovrana. Bisogna considerare tutti i rischi legati al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo internazionale”, ha continuato.

Nei giorni scorsi era arrivato anche l’affondo di Trump il quale ha dichiarato che similarmente a Bitcoin, le criptovalute non sono soldi e il loro valore si basa solamente su ‘aria fritta’. Rivolgendosi a Facebook, il Presidente Usa ha invitato il colosso a interpellare le autorità federali nel caso volessero divenire una banca, ponendo l’attenzione sui rischi derivanti dal riciclaggio di denaro e di finanziamento di attività illecite che potrebbero usare Libra.

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