G7 Taormina, trovato accordo su migranti e terrorismo ma resta in stand-by il clima

(Teleborsa) – I 7 Grandi trovano l’accordo sulla lotta al terrorismo ed un compromesso sui migranti, ma non c’è intesa sul clima.

Sono questi in linea di massima i primi risultati del G7 di Taormina, iniziato questa mattina nella cittadina siciliana. Il vertice dei capi di stato, che terminerà domani 27 maggio, aveva all’ordine del giorno temi di cruciale importanza: economia mondiale, politica estera, sostenibilità ambientale e sicurezza dei cittadini. Prima volta per il Premier italiano Paolo Gentiloni il Presidente francese Macron, per la Premier inglese Theresa May e per il Presidente USA Donald Trump.

Il clima resta un tema molto contrastato e gli USA prendono tempo. “Resta sospesa la questione sull’accordo di Parigi sul clima rispetto al quale il presidente Trump ha in corso una riflessione interna di cui gli altri paesi hanno preso atto”, ha dichiarato il Premier italiano Paolo Gentiloni, nonostante la posizione ambiziosa della Francia su questa tematica. 

Compromesso sul nodo migranti che diventa un “affare” di portata mondiale. Secondo fonti diplomatiche “è stato raggiunto un buon compromesso” sui migranti, anche se questo tema sbarcherà formalmente sul tavolo dei capi ndi Stato domani. Tutti d’accordo però sul trattare il problema in un’ottica globale, con gli Stati Uniti che chiedono attenzione anche ai profili della sicurezza. 

Semaforo verde per la lotta al terrorismo. Rifacendosi agli ultimi fatti di Manchester, i leader del G7 si sono detti tutti pronti a “rafforzare gli sforzi per trasformare gli impegni in azioni”.

“A Taormina ci sarà un confronto su temi che interessano tutta l’umanità, come i cambiamenti climatici, i commerci, le migrazioni, i rapporti con l’Africa”, ha detto questa mattina Gentiloni in un videomessaggio prima del vertice, aggiungendo che “non sarà un confronto semplice, ma l’Italia, che ospita il vertice, cercherà di renderlo un confronto utile e capace di far convergere le posizioni”.

Intanto Taormina si trasforma in fortezza. Quasi diecimila gli uomini in campo e sette check point con metal detector per garantire la massima attenzione anche per la manifestazione di protesta annunciata dai movimenti antagonisti. La macchina di sicurezza è già partita ieri con le ingenti misure predisposte dal Viminale. 

Tra gli ultimi ad arrivare in mattinata il cancelliere tedesco Angela Merkel e il Presidente USA Donald Trump che hanno partecipato, ieri 25 Maggio, al vertice Nato di Bruxelles. Prima di inmiziare qualsiasi discussione tradizionale foto di famiglia dei leader sullo sfondo del teatro Greco.

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