G7 Taormina, non c’è accordo unanime sul clima. Stati Uniti prendono tempo

(Teleborsa) – Si è chiuso e il G7 di Taormina. Dopo due giorni di incontri, non è arrivato l’accordo unanime sul clima perchè gli Stati Uniti hanno bisogno ancora di tempo. “Prenderò la mia decisione sull’Accordo di Parigi sul clima la prossima settimana!”, ha scritto on Twitter il Presidente USA, Donald Trump. Un’anticipazione quella di Trump che è stata ribadita nella dichiarazione finale del Summit dove si legge che “gli States sono nel processo di revisione delle loro politiche sul cambiamento climatico e sull’accordo di Parigi e non sono nelle condizioni di unirsi agli altri Partner”. Prendendone atto di questo, i leader di Canada, Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Giappone e i rappresentanti UE  “riaffermano il loro forte impegno per una rapida applicazione dell’accordo di Parigi”.

Il Premier Gentiloni ha detto che “l’Italia, la Sicilia, Taormina si sono presentati a questo appuntamento che ha funzionato alla grande. La discussione è stata vera e più intensa di altre volte. Credo che il risultato più importante possa essere definito l’impegno comune sul terrorismo”, ha detto Gentiloni. Il Premier ha sottolineato che la dichiarazione è importante perché arriva dopo gli attentati di Manchester e in Egitto. “Abbiamo discusso molto su commercio internazionale e clima”. Sul primo ci sono stati “passi avanti significativi”, ha detto ancora il Presidente del Consiglio.

A questo proposito i capi di stato hanno “confermato l’impegno a mantenere aperti i mercati e a combattere il protezionismo. Siamo contro tutte le pratiche scorrette del commercio”, scrivono i leader del G7 nel comunicato finale del Vertice. I 7 considerano il piano di investimenti esterno dell’Unione europea “un importante strumento per spingere gli investimenti nel Continente”.

“La sicurezza, stabilità e sostenibilità dei Paesi africani rappresenta per noi una  priorità” si legge nella dichiarazione  dopo che stamane si è svolta la sessione “outreach” con Etiopia, Kenya, Nigeria, Niger, Tunisia e le organizzazioni internazionali.

Grandi assenti alla conferenza stampa finale, il presidente americano Donald Trump e il Cancelliere tedesco Angela Merkel.

Trump ha lasciato Taormina alla fine dei lavori  salendo a bordo del Marine One – l’elicottero presidenziale – per recarsi alla base navale di Sigonella dove incontrerà le truppe USA.

Anche il Cancelliere Angela Merkel ha disertato l’appuntamento finale con la stampa. La Merkel avrà solo un breve colloquio con i giornalisti tedeschi, non con la stampa internazionale. A Taormina le ipotesi per spiegare le defezioni dei due leader sono molte. Per Trump, rumors di stampa, ipotizzano che il tycoon si sia voluto sottrarre a scomode domande sul Russiagate.

Per Angela Merkel che non ha nascosto una certa delusione per la mancata adesione degli USA all’accordo di Parigi, c’è chi ipoitzza che che determinante sia stata una discussione, definita “vivace e franca”  tra il Cancelliere e Trump alle pratiche commerciali tedesche.

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