G7, Draghi presenta la strategia per la ripresa: “Politiche espansive e coesione sociale”

(Teleborsa) – “Questo è un buon periodo per l’economia mondiale. La ripresa ha avuto un forte picco e le politiche attuate durante la fase più acuta della pandemia su sono mostrate corrette. Ci siamo concentrati su misure di sostegno rivolte alle imprese e alle persone. Ora ci stiamo orientando sempre di più sulla spesa per gli investimenti e meno su forme di sussidio. Ci sono ottimi motivi per avere una politica di bilancio espansiva”. Questo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo intervento alla prima sessione di lavoro del G7 sul tema della ripresa economica. Un nuovo approccio che per Draghi, in questa fase iniziale della ripresa, serve rafforzare la crescita e proteggere i lavoratori durante le transizioni che stanno attraversando l’economia.

Il presidente del Consiglio, arrivato questa mattina in Cornovaglia, ha avuto una conversazione con il presidente francese Emmanuel Macron e un incontro bilaterale con il primo ministro inglese Boris Johnson, con il quale ha parlato, tra le altre cose, di Libia, di sicurezza sanitaria e degli obiettivi delle presidenze del G7 e del G20, oltre che della partnership sulla Cop26. Introducendo la prima sessione dei lavori non è mancato da parte di Johnson un riferimento al famoso “whatever it takes” dell’allora presidente della Bce. “Mario, – ha affermato il premier britannico – hai salvato l’euro nel mezzo di una crisi con una frase ora dacci la tua prospettiva”. La prospettiva messa sul tavolo da Draghi è quella di continuare a sostenere l’economia. Per il premier, occorre “rafforzare la crescita e proteggere i lavoratori durante le transizioni che sta attraversando l’economia” dal momento che – ha sottolineato Draghi – “la crescita è oggi il modo migliore per assicurare la sostenibilità dei conti pubblici”. Questo, tuttavia, non vuol dire spendere in modo non oculato. Per il presidente del Consiglio è, infatti, necessario mantenere “un quadro di politica di bilancio prudente” nel lungo periodo, per “rassicurare gli investitori e evitare politiche restrittive da parte delle banche centrali”. Ma non è questo il momento per tirare il freno. Anzi, c’è il “dovere morale” di agire diversamente rispetto al passato, anche recente, concentrandosi sulle politiche attive del lavoro per aiutare i più deboli, soprattutto le donne e i giovani. Una strategia economica, quella illustrata da Draghi, che ha raccolto il consenso generale da parte degli altri leader riuniti al Carbis Bay Hotel.


La cancelliera tedesca Angela Merkel, secondo quanto si apprende, ha parlato del “completo cambiamento culturale” avvenuto in Germania, e della necessità di investire in digitalizzazione e per combattere il cambiamento climatico. Condivisione anche dal primo ministro britannico Boris Johnson. “Voglio investire, voglio far partire i progetti”, ha assicurato, dicendosi d’accordo con Draghi sull’importanza di rassicurare i mercati della volontà comune di mantenere il debito sotto controllo. Anche dal presidente americano Joe Biden, in questa prima giornata di lavori, è arrivato un deciso invito a sostenere la crescita, anche con una rinnovata collaborazione tra i 7 grandi. “Più riusciamo a fare insieme, meglio è”, ha detto, invitando il G7 a “cogliere l’attimo” per “costruire un’economia globale più equa e inclusiva”. Proprio con Biden, domani pomeriggio, Draghi avrà il primo confronto faccia a faccia. Insieme ai dossier su vaccini, Libia, Afghanistan, proprio i rapporti con Russia e Cina saranno due dei temi più rilevanti al centro del colloquio.

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