G20 al via con il monito dell’OCSE sul rallentamento delle riforme

(Teleborsa) – I Governi devono implementare ampie riforme strutturali, di politica monetaria e fiscale per stimolare la “domanda persistente debole”, rilanciare la crescita della produttività, creare posti di lavoro e costruire un’economia globale “più inclusiva”.

E’ questo il monito lanciato dall’OCSE nel rapporto annuale “Going for Growth” presentato oggi in occasione del G20 di Shanghai.

In particolare, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo ha osservato un “preoccupante” rallentamento del ritmo delle riforme rispetto al 2013 e al 2014, in primo luogo nelle economie avanzate ma anche in quelle emergenti.

Anche il Fondo Monetario Internazionale mercoledì ha chiesto ai singoli Paesi azioni più incisive a causa del rallentamento della già debole ripresa, mentre il Segretario al Tesoro Jack Lew in una intervista al Wall Street Journal ha ha chiesto più stimoli fiscali.

Quanto al G20, i ministri delle finanze e i banchieri centrali delle 20 economie più avanzate analizzeranno delle recenti turbolenze dei mercati finanziari e il modo per rivitalizzare la crescita. Secondo gli analisti potrebbero lanciare un messaggio rassicurante ai mercati, dicendosi disposti a prendere provvedimenti in caso di peggioramento delle condizioni.

Intanto i leader cinesi hanno assicurato che la seconda potenza mondiale resta solida. Anche il Governatore della Banca Centrale, Zhou Xiaochuan, ha tentato di rassicurare, escludendo ulteriori svalutazioni dello yuan per supportare l’economia.

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