Futures USA in retromarcia

(Teleborsa) – Si preannuncia un avvio in rosso per Wall Street nell’ultima sessione di un’ottava caratterizzata da ampia volatilità.
I futures sui principali indici a stelle e strisce sono infatti deboli anche su qualche ricopertura dopo gli ampi guadagni della vigilia, quando il Nasdaq ha messo a segno la miglior performance da fine marzo.

Non aiutano i bilanci a luci ed ombre di due colonne portanti di Wall Street, Amazon e Google. La prima ha riportato profitti record ma vendite e outlook al di sotto delle stime degli analisti, mentre il Alphabet, holding company del colosso del web, ha sorpreso dal fronte utili ma non dal fronte ricavi.

Gli investitori temono che la Corporate America abbia ormai abbandonato il top toccato a inizio 2018 grazie alla riforma fiscale e che la Federal Reserve vada avanti con la propria politica monetaria restrittiva alla luce del buono stato di salute dell’economia americana. Ulteriore conferma di ciò è arrivata dalla lettura del PIL, rallentato meno delle stime degli analisti.

A peggiorare il sentiment lo stop alle trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina. Funzionari USA avrebbero dichiarato che i colloqui tra le parti non riprenderanno fino a quando Pechino non presenterà proposte concrete contro il furto di proprietà intellettuale e altre problematiche economiche.

In questo momento il derivato sull’S&P500 cede lo 0,87%, quello sul Nasdaq l’1,81% mentre quello sul Nasdaq arretra dello 0,69%.

Futures USA in retromarcia