Fuga di capitali, i soldi italiani tornano in Svizzera

Si sta verificando un aumento del numero di italiani che richiede informazioni per aprire conti in Svizzera

C’era un tempo (non molto lontano) in cui un gran numero di persone si recava in Svizzera per aprire un conto.

E dopo un periodo di stasi, da qualche settimana, la storia ha iniziato a ripetersi: gli italiani hanno infatti ripreso a bussare alle porte delle filiali delle banche di Lugano. Paura del fisco? A quanto pare no, ma i timori sono tutti concentrati sui risparmi, che con tanta fatica, si cerca di mettere da parte. Ciò che spinge sempre più gli abitanti del Bel Paese a rivolgersi agli sportelli svizzeri è lo spread, che continua a salire. Di conseguenza, non conoscendo i rischi che potrebbero interessare direttamente l’Italia, si preferisce cercare un posto sicuro dove proteggere quanto risparmiato, dopo lunghi anni di lavoro.

Aprire un conto in Svizzera infatti non è illegale e da sempre questo Paese, è sinonimo di solidità bancaria, ed è probabilmente uno dei motivi che spinge parte del popolo italiano a rivolgersi proprio alle banche presenti su questo territorio. Ovviamente per farlo, è necessario essere in possesso di determinati requisiti, senza contare che in banca verranno eseguite tutte le procedure e gli screening preliminari prima dell’apertura del conto.

Perché proprio la Svizzera? A quanto pare “Il menù degli strumenti offerti dai gestori svizzeri è più aperto verso l’esterno e meno concentrato sui prodotti “captive” rispetto a quelli italiani” – spiega l’amministratore di Lemanik. Ma oltre a questo, c’è anche un altro motivo ed è legato alla gestione delle attività finanziare che in Svizzera, avviene in maniera più veloce, piuttosto che in Italia.

E non sono pochi gli istituti bancari svizzeri che hanno riscontrato in primis una maggiore richiesta di informazioni per aprire un conto: “Richiedono lumi sui costi e sulle opzioni di investimento disponibili, sugli asset, ma nessuno lo fa domandando di aprire conti riservati. Probabilmente perché già sa che riceverebbe un diniego” – affermano in Banca del Sempione. Aumentano le domande di espatrio e una delle opzioni più richieste dagli italiani è quella di affidare nelle mani, ad esempio di Sicav di diritto lussemburghese, i propri risparmi. Il motivo? Le Sicav sono più convenienti, se si considerano i costi necessari da affrontare.

Chi sta pensando di aprire un conto in franchi, meglio che opti per altro: il costo è di ben 35 franchi e – come suggerito da un consulente di Poste finance – “Per i non residenti non conviene. Si può versare il denaro, ma non si può operare online”.

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