FTSE MIB, report Mediobanca: manifattura e utilities i settori più resilienti e reattivi nel 2020

(Teleborsa) – Il calo del fatturato delle 27 società industriali e di servizi concorrenti all’indice di Borsa FTSE MIB è stato a doppia cifra nel 2020 (-18,6%), mentre i margini industriali sono crollati del 42,5%. È quanto evidenzia l’ultimo rapporto dell’Area Studi Mediobanca sull’impatto della pandemia su Piazza Affari. In questo scenario ci sono però dei dati positivi: la manifattura resiste e recupera nella seconda parte dell’anno, lasciando intravedere un rimbalzo del 10% nel 2021 e un ritorno ai livelli pre-crisi nel 2022, mentre la diminuzione dei margini industriali è stata solo del 4% per le energetiche/utilities. In generale, l’anno scorso l’andamento in Borsa è stato positivo (+1,4%) e sono stati trainanti la manifattura (+10,9%) e le energetiche/utilities (+8,2%).

Il report di Mediobanca si è concentrato sulle 27 società industriali e di servizi concorrenti del FTSE MIB. Si tratta di 16 società a controllo privato e 11 società a controllo pubblico, 17 manifatturiere, 6 energetiche/utilities, 3 di servizi e 1 petrolifera. Le 27 società rappresentano un valore di Borsa totale di 386 miliardi di euro. Nel 2020 la loro capitalizzazione è aumentata dell’1,4%, con un guadagno di 5,2 miliardi di euro. Forte spinta positiva delle società manifatturiere che hanno guadagnato 19,7 miliardi di euro rispetto al 2019 (+10,9%) e delle energetiche/utilities (+9,5 mld; +8,2%). Riduzione del valore di Borsa per i servizi (-4,4 mld; -12,9%) e per il petrolifero, rappresentato da Eni, che ha subìto la frenata più netta (-19,6 mld; -38,8%). Campioni di crescita in Borsa: DiaSorin (+47,4%), INWIT e Interpump (entrambe +42,8%), Prysmian (+35,3%) e Amplifon (+32,8%). Saipem (-49,4%), Leonardo (-43,4%) oltre alla già citata Eni sono invece i titoli con la maggior flessione. Al 23 aprile 2021, la capitalizzazione è arrivata a 431 miliardi di euro, in aumento dell’11,7% da inizio anno, con un guadagno di 45 miliardi di euro (+17,7% l’incremento delle società manifatturiere).

Rispetto al 2019, le società analizzate hanno perso ricavi per oltre 75 miliardi di euro (-18,6%). La manifattura ha registrato il calo minore (-14,3%). Anche l’ebit margin medio è in contrazione al 7,7% rispetto all’11,0% del 2019 (-3,3 punti percentuali). La redditività premia il settore energia/utilities con l’ebit margin più elevato nel 2020 (17,3%; +1,9 p.p. sul 2019), seguito da quello dei servizi (9,2%; -7,1 p.p.) e della manifattura (4,9%; -2,5 p.p.). Per quanto riguarda il risultato netto, per le società del FTSE MIB il 2020 si è chiuso in rosso, segnando una perdita netta di quasi 1,5 miliardi di euro rispetto all’utile di 12,8 miliardi di euro nel 2019.

Per quanto riguarda i dividendi, nel 2021 ne verranno distribuiti complessivamente 1,4 mld in meno (-12%) rispetto al 2020. In generale diminuzione anche gli investimenti (-11,3%, pari a 4 mld in meno sul 2019), con importanti flessioni per il petrolifero (-45,2%). Sul fronte liquidità si registra invece un incremento per tutti i settori, pari complessivamente a oltre 22 mld (+34,5%). Continua a peggiorare la struttura finanziaria, misurata dal rapporto debiti finanziari/capitale netto che aumenta al 133,2% (era al 117,6% a fine 2019).

Nel 2021 è di sessant’anni l’età media degli apicali nei CdA delle 27 società esaminate. Il 14% delle posizioni di comando è ricoperto da manager stranieri. Le donne al vertice sono più giovani dei colleghi maschi: 54,9 anni versus 60,4 anni, ma hanno solo il 10% delle posizioni chiave. Nel 2020 diminuisce di oltre 21 mln sul 2019 il monte compensi degli apicali a 102,5 mln; il calo, pari al -17%, è di oltre tre volte più pesante rispetto a quello del costo del lavoro complessivo (-5%). Il peso della componente fissa della remunerazione è salito al 41% dal 37% nel 2019. Lo stipendio medio di un apicale è stato pari a 2.056.600 euro lordi nel 2020 (di cui 834.100 euro la quota fissa e 1.222.500 la quota variabile), oltre 36 volte il costo medio del lavoro (56.900 euro).

(Foto: © Federico Rostagno | 123RF)

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