FS non si quoterà nel 2016 ma Morando conferma gli obiettivi di privatizzazione

(Teleborsa) – Il primo obiettivo del governo è quello di dare un contributo all’abbattimento del debito. E’ quanto ha ribadito il viceministro dell’Economia, Enrico Morando, nell’Aula del Senato, confermando che Ferrovie dello Stato non si quoterà nel 2016. Il mancato avvio di processo di privatizzazione di FS nel 2016 crea una “difficoltà” – ha detto Morando – ma verrà sostituito da “privatizzazioni, per un volume analogo, che riguardano altri gruppi e altre proprietà dello Stato”.

Il ministro ha dunque confermato gli obiettivi del governo. “Noi siamo impegnati a realizzare, attraverso il processo di privatizzazione, una contributo pari allo 0,4-0,5% annuo di riduzione del volume globale del debito. Per il 2016, questo indirizzo trovava attuazione nelle previsioni attraverso il processo di privatizzazione del gruppo FS”.

Data la scelta del rinvio al prossimo anno “per ottenere i risultati di cui ho già detto – ha spiegato Morando – è chiaro che ci troviamo in presenza di un vuoto rispetto all’indirizzo programmatico definito. Abbiamo, tuttavia, ferma intenzione di mantenere il conseguimento dell’obiettivo. Il volume globale del debito si deve ridurre nel 2016, grazie al contributo delle privatizzazioni, dello 0,4-0,5 per cento del prodotto”. Il che significa – ha concluso Morando – che “se non facciamo l’operazione che riguarda il gruppo FS, dovremo fare altri tipi di operazioni”.

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