FS, Mazzoncini: rinvio quotazione non cambia piano industriale

(Teleborsa) – Ferrovie dello Stato resta dell’idea di volersi quotare in Borsa, anche se questo non accadrà nel breve termine. Il rinvio del progetto di quotazione, annunciato proprio nei giorni scorsi dal ministro dei trasporti Graziano Delrio e ribadito stamane in occasione di Expo Ferroviaria, non cambia il Piano industriale di FS. A dichiararlo l’amministratore delegato di FS Renato Mazzoncini, aggiungendo che “se si guarda al Piano industriale presentato lo scorso anno, avevamo stimato che alla chiusura del business plan ci fosse la quotazione del 30% di FS”. “Non avevamo messo una indicazione temporale perché sapevamo che c’erano delle variabili esogene rispetto all’operazione, per questo il piano industriale resta invariato rispetto alla quotazione”. Secondo Mazzoncini “la quotazione delle Frecce è più una questione aggressiva mentre da un punto di vista economico i soldi che verrebbero sarebbero modesti”. “Ci sarebbe solo qualche punto percentuale in più, poco rispetto alla mole di investimenti che abbiamo previsto nel piano”.

Passando all’Alta Velocità, il numero uno del gruppo ha dichiarato che con gli Etr 500 e i Frecciarossa 1000 “l’Italia vanta davvero una grande flotta” mentre per quanto riguarda i treni regionali si prevede il 70% di rinnovo della flotta al 2020-2022. “Aspettatevi una vera e propria rivoluzione, faremo un investimento paragonabile a quello fatto sull’Alta Velocità, forse anche superiore”, ha specificato l’Ad indicando un investimento da “5 miliardi nei prossimi anni che si andranno ad aggiungere ai nuovi treni che sono arrivati tra il 2015 e il 2016”.

Mazzoncini ha poi parlato del Polo Mercitalia, che raggiungerà il pareggio nel 2018.

FS, Mazzoncini: rinvio quotazione non cambia piano industriale
FS, Mazzoncini: rinvio quotazione non cambia piano industriale