Franco: “Ripresa tema numero uno, condizioni restano impegnative”

(Teleborsa) – “Dal punto di vista dell’economia ci attendiamo un lieve calo del PIL nel primo trimestre, un recupero nel secondo trimestre con una accelerazione nel terzo e nel quarto“. E’ quanto ha affermato il Ministro dell’Economia, Daniele Franco, intervenendo in qualità di presidenza italiana del G20 ad un dibattito organizzato da Bloomberg. “Dobbiamo fare ancora tanta strada per tornare al PIL del 2019“, ha aggiunto.

“Nelle prossime settimane” il Governo potrebbe decidere altre misure anticrisi, ma poi “la questione cruciale” è quella della loro rimozione, che inizierà “più avanti nell’anno”. “In Italia stiamo ancora adottando misure, nelle scorse settimane ne sono state introdotte per un ammontare pari all’1,5% del PIL e forse altre misure saranno prese nelle prossime settimane”, ha detto.

“In Italia non siamo ancora alla normalità” sull‘emergenza pandemica, “abbiamo ancora un flusso rilevante di nuovi contagi, il processo di vaccinazioni è ben avviato e stiamo puntato a raggiungere mezzo milione di dosi al giorno tra circa un mese. Il Paese resta sotto pesanti restrizioni alla mobilità, le scuole resta chiuse“, ha rilevato il ministro dell’Economia, Daniele Franco, durante un convegno online. “Pensiamo che successivamente la situazione migliorerà gradualmente e si muoverà verso la normalità, diciamo verso maggio e giugno data la disponibilita’ di vaccini, da una parte, e dall’altra la stagione e il caldo che aiuteranno“, ha aggiunto.

“Lavoriamo per fornire il nostro Piano (di ripresa e resilienza) alla Commissione europea per la fine di aprile”. Per l’Italia il piano apporterà “190 miliardi di euro tra sovvenzioni a fondo perso e prestiti su sei anni, circa il 10% del PIL per sostenere investimenti in varie aree“, ha aggiunto.

“Affrontare le sfide climatiche non può più essere rinviato, dobbiamo limitare le ricadute sulle emissioni di carbonio dell’attività umana, ma sappiamo che si può fare solo su scala globale”. “Penso che tutti i Paesi abbiano accettato che dobbiamo fare il prima possibile sul controllo delle emissioni. La sfida – ha concluso Franco – è aggiustare i modi con cui cresciamo, consumiamo e investiamo”.

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