Francia, il Jobs Act incassa il primo sì del Senato. Contrari al testo tutti i gruppi di sinistra

(Teleborsa) – La Loi Travail incassa il primo via libera del Senato francese, la contestata riforma del lavoro proposta dal ministro del Lavoro, Myriam El Khomri, fortemente voluta dal premier Manuel Valls. Ribattezzata in Italia il “Jobs act alla francese”.

L’ok del Senato è arrivato proprio nel giorno in cui i sindacati sono tornati in piazza per l’ennesima volta per protestare contro la riforma e chiederne il ritiro. Il leader del sindacato CGT, Philippe Martinez, ha annunciato una nuova manifestazione per il 5 luglio. 

Il voto finale al Jobs Act francese è atteso per il 20 luglio.

Il testo del provvedimento, che pare sia stato revisionato, è stato votato da una stretta maggioranza: 185 voti favorevoli e 156 contrari. Hanno votato per il sì al testo i gruppi repubblicani (LR) e UDI (centristi). Contrari al testo tutti i gruppi di sinistra. 

La nuova versione del disegno di legge del lavoro, riguarda uno dei punti più delicati dell’intera riforma: ripristina le indennità per straordinari ed elimina il meccanismo delle famose 35 ore introdotte dal governo di Lionel Jospin nel 2000. La prima bozza della legge prevedeva la possibilità per le piccole aziende (sotto i 50 dipendenti) di adottare un orario di lavoro calcolato su base annua anziché settimanale. Nella nuova versione del testo, per introdurre un orario più flessibile, le piccole imprese dovranno siglare un accordo con le rappresentanze sindacali.

Francia, il Jobs Act incassa il primo sì del Senato. Contrari al test...